lettera aperta, a tutti gli omosessuali

03/04/2014. SRI LANKA. Church calls for an international investigation into war crimes in Sri Lanka. by Melani Manel Perera. Members of the clergy in northern and eastern Sri Lanka send an official letter to the United Nations Council for Human Rights (UNHRC) in which they slam "disappearances, sexual abuse, arrests, detention, torture, restrictions on religious freedom" and other violations that take place in the country.
Colombo (AsiaNews) - Some 205 members of the Catholic Church in northern and eastern Sri Lanka are calling for an international investigation into the crimes that took place during almost 30 years of civil war and for a stop to the human rights violations that are still happening today in Sri Lanka. They made their request to the United Nations Council for Human Rights (UNHRC) in a letter in which they call for concrete answers to the demand among Sri Lankans for peace and reconciliation, especially among Tamils.
Mgr Rayappu Joseph, bishop of Mannar and a prominent figure in the fight for human rights, is among the signatories. "Neither truth, nor justice have come from the investigations conducted by the Sri Lankan government," the letter says.
"On the other hand, there have been threats and [acts of] intimidation. We are conscious that writing this letter and involving the UNHRC exposes us to risks, and many members of the clergy did not sign [for this reason], even if they agree with us."
This is not the first time that members of the clergy have had direct contact with the UN in the north and east.This is not the first time that priests and religious have listed some of the most serious violations in the country.
As they write in their latest letter, these violations include "disappearances, sexual abuse, arrests, detention and torture under the Prevention of Terrorism Act, restrictions and attacks on freedom of assembly, expression, association and movement."
"Collective commemorations in honour of the dead, the disappeared, or for religious freedom have been hindered," the letter noted. "Anyone who criticises or questions the government on its actions, and those who work with the international community on behalf of human rights are accused of supporting terrorists or of being traitors. Even some of us have been targeted and questioned by authorities."
Finally, those who signed the letter condemn "the military's constant interference in civil and economic activities in the north and the east. Attacks and violations are spreading across the country, including attacks against the country's Muslim and Christian religious minorities." SRI LANKA. Sri Lanka, la Chiesa chiede un'indagine internazionale sui crimini di guerra. di Melani Manel Perera. Il clero del nordest scrive una lettera ufficiale al Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite (Unhrc). Nel messaggio denunciano "sparizioni, abusi sessuali, arresti, detenzione, torture, restrizioni alla libertà religiosa" e altre violazioni che avvengono nel Paese. Colombo (AsiaNews) - Un'indagine internazionale per trovare risposte ai crimini avvenuti durante quasi 30 anni di guerra civile e per fermare le violazioni ai diritti umani che avvengono ancora oggi in Sri Lanka. È la richiesta ufficiale presentata da 205 membri della Chiesa cattolica del nord e dell'est del Paese al Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite (Unhrc), che con una lettera scritta cercano una risposta concreta al bisogno di pace e riconciliazione della popolazione, in particolare quella tamil. Tra i firmatari, anche mons. Rayappu Joseph, vescovo di Mannar, figura di spicco nella lotta per i diritti della popolazione.
"Non è emersa verità, né giustizia - si legge nel messaggio - dalle indagini condotte dal governo dello Sri Lanka. D'altra parte, vi sono state minacce e intimidazioni. Siamo consapevoli che scrivere questa lettera e coinvolgere l'Unhrc ci espone a dei rischi, e molti rappresentanti del clero non l'hanno voluta firmare [per questo motivo], anche se sono d'accordo con noi". Non è la prima volta che il clero del nord e dell'est cerca un contatto diretto con l'Onu. In questa ultima lettera, sacerdoti e religiosi elencano alcune delle violazioni più gravi che colpiscono il Paese: "Sparizioni, abusi sessuali; arresti, detenzione e tortura in base al Prevention of Terrorism Act; restrizioni e attacchi alla libertà d'assemblea, espressione, associazione e movimento. Le commemorazioni collettive in onore di morti, scomparsi, o per la libertà religiosa vengono intralciate. Chi critica o interroga il governo sulle sue azioni, e quanti lavorano con la comunità internazionale per i diritti umani è accusato di sostenere i terroristi o di essere un traditore. Anche alcuni di noi sono stati interrogati dalle autorità e presi di mira".
Infine, il clero denuncia "le continue interferenze dell'esercito nelle attività civili ed economiche nel nord e nell'est. Tutti questi attacchi e violazioni si stanno diffondendo in tutto il Paese, causando anche aggressioni contro le minoranze religiosi islamica e cristiana". 04/03/2014. SRI LANKA Sri Lanka, la Iglesia pide una investigación internacional sobre los crímenes de guerra de Melani Manel Perera. El clero del nordeste escribe una carta oficial al Concejo para los derechos humanos de las Naciones Unidas (Unhrc). En el mensaje denuncian "desapariciones, abusos sexuales, arrestos, detenciones, torturas, restricción de la libertad religiosa" y otras violaciones que suceden en el País. Colombo (AsiaNews)- Una investigación internacional para encontrar respuestas a los crímenes sucedidos durante casi 30 años de guerra civil y para frenar las violaciones de los derechos humanos que suceden aún hoy en Sri Lanka. Es la investigación oficial presentada por 205 miembros de la Iglesia católica del norte y del este del país al Concejo para los derechos humanos de las Naciones Unidas (Unhrc), que con una carta escrita tratan de buscar una respuesta concreta a la necesidad de paz y reconciliación de la población, en particular la tamil. Entre los firmatarios, también está mons. Rayappu Joseph, obispo de Mannar, figura de primer plano en la lucha por los derechos de la población.
"No surgió la verdad, ni la justicia- se lee en el mensaje- en las investigaciones conducidas por el gobierno de Sri Lanka. Por otra parte, fueron muchas las amenazas e intimidaciones. Somos conscientes que escribir esta carta e involucrar a la Unhrc no expone a riesgos, y muchos representantes del clero no la han querido firmar (por este motivo), si bien están de acuerdo con nosotros". No es la primera vez que el clero del norte y del este tarta de tener contacto directo con la Onu. En esta última carta, sacerdotes y religiosos hacen la lista de las violaciones más graves que golpean al País: "Desapariciones, abusos sexuales, arrestos, detenciones y torturas en base a la Prevention of Terrorism Act: restricciones y ataques a la libertad de asamblea, expresión, asociación y movimiento. Las conmemoraciones colectivas en honor de los muertos, desaparecidos o por la libertad religiosa son obstaculizadas. Quien critica o interroga al gobierno sobre su obrar y cuando trabaja con la comunidad internacional por los derechos humanos es acusado de apoyar a los terroristas y de ser un traidor. También algunos de nosotros fuimos interrogados por las autoridades y estamos en su mira". En concreto, el clero denuncia "las continuas interferencias del ejército en las actividades civiles y económicas del norte y el este. Todos estos ataques y violaciones se están difundiendo en todo el País, causando también agresiones contra las minorías religiosas islámica y cristiana".
 
04/03/2014. INDIA satanica, il nemico del genere umano! Kandhamal, i cristiani "vivono nel terrore per colpa dei fondamentalisti indù" Lo afferma Sajan George, presidente del Global Council of Indian Christians (Gcic). Un gruppo di estremisti hanno danneggiato una sala di preghiera in costruzione e minacciato otto famiglie cristiane. La polizia ha arrestato due persone, ma liquida il fatto come "dispute familiari". Mumbai (AsiaNews) - "La vita dei cristiani del Kandhamal è un trauma continuo, perché vivono nel terrore dei gruppi radicali indù". Lo afferma ad AsiaNews Sajan George presidente del Global Council of Indian Christians (Gcic), dopo l'ennesimo attacco avvenuto nello Stato dell'Orissa contro la minoranza religiosa. Il 27 febbraio scorso diversi militanti del Sangh Parivar (ombrello che raccoglie organizzazioni e movimenti hindutva, ndr) hanno danneggiato una sala di preghiera in costruzione nel villaggio di Pradhanpada, minacciando i 15 cristiani impegnati nei lavori. Dopo l'attacco le autorità hanno dispiegato sul territorio circa 70 agenti delle forze dell'ordine per garantire la sicurezza. La polizia ha arrestato due persone e ha lanciato una caccia all'uomo per gli altri aggressori. Kunwar Vishal Singh, sovrintendente di polizia del distretto di Kandhamal, spiega che c'è la volontà di risolvere la questione in maniera amichevole, poiché l'incidente è legato a "dispute familiari" legate al terreno su cui sorgerà la sala di preghiera. Il funzionario ha invece negato la matrice religiosa dietro i fatti. Tuttavia, Sajan George definisce l'attacco "vergognoso" e ricorda che "nonostante siano passati cinque anni dai pogrom dell'Orissa, la comunità cristiana continua a non avere giustizia e a sopravvivere a quotidiani atti di discriminazione e boicottaggio. Questo nuovo episodio, a pochi giorni dall'inizio della Quaresima, ha il chiaro obiettivo di intimidire e minacciare la libertà religiosa e di culto nel Kandhamal". INDIA. Kandhamal Christians "live in fear because of Hindu fundamentalists " Sajan George, president of the Global Council of Indian Christians (GCIC ) sounds alarm as group of extremists damage a prayer hall under construction and threaten eight Christian families. Police arrest two people, but dismiss case as "family dispute". Mumbai (AsiaNews ) - "The life of Christians in Kandhamal is an ongoing trauma, because they live in fear of the radical Hindu groups",  The president of the Global Council of Indian Christians (GCIC ) Sajan George tells AsiaNews, after yet another attack against the religious minority in the State of Orissa. On 27 February, several members of the Sangh Parivar (umbrella group of Hindutva organizations and movements -ed) damaged a prayer hall under construction in the village of Pradhanpada, threatening the 15 Christians engaged in the work. After the attack, authorities have deployed around 70 law enforcement officers to ensure safety. Police arrested two people and launched a manhunt for the other attackers. Kunwar Vishal Singh, Kandhamal district chief of police, explains that there is a willingness to resolve the matter amicably, as the incident is linked to a "family dispute" over the land on which the prayer hall is being built. The Police Chief has instead denied that religious hatred is behind the attack. However, Sajan George calls the attack "shameful" and says that "despite five years having passed since the pogroms in Orissa, the Christian community continues to be denied justice and is still subjected to daily acts of discrimination and intimidation. This latest episode, a few days before the beginning of Lent, clearly intends to intimidate and threaten freedom of religion and worship in Kandhamal". 04/03/2014. INDIA. Kandhamal, los cristianos "viven en el terror por culpa de los fundamentalistas hindúes". Lo afirma Sajan George, presidente del Global Council of Indian Christians (Gcici). Un grupo de extremistas han dañado una sala de oración en construcción y amenazado a 8 familias cristianas. La policía arrestó a dos personas, pero dice que el hecho son "disputas familiares". Mumbai (AsiaNews). "La vida de los cristianos de Kandhamal es un trauma continuo, porque viven en el terror de los grupos radicales hindúes". Lo afirma a AsiaNews sajan George presidente del Global Council of India Christians (Ccici), luego del enésimo ataque sucedido en el Estado de Orissa contra la minoría religiosa. El 27 de febrero pasado, diversos militantes del Sangh Parivar ( pantalla que recoge organizaciones y movimientos hindutva, ndr) han dañado una sala de oración en construcción en el pueblo de Pradhanpada, amenazando a 15 cristianos que estaban trabajando. Después de ataque las autoridades han desplegado en el territorio uno 70 agentes de las fuerzas del orden para garantizar la seguridad. La policía arrestó a dos personas y han empezado la búsqueda de los otros agresores. Kunwar Vishal Singh, sub-comisario del distrito de Kandhamal, explica que hay voluntad de resolver la cuestión en manera amistosa, pues el incidente está ligado a "disputas familiares" relacionadas con el terreno sobre el cual surgirá la sala de oración. El funcionario ha negado en cmabio la matriz religiosa que está detrás de los hechos.
Sin embargo, Sajan George define el ataque "vergonzoso" y recuerda que "no obstante hayan pasado 5 años de los progromos de Orissa, la comunidad cristiana continúa a no obtener justicia y a sobrevivir a continuos actos de discriminación y boicot. Este nuevo episodio, a pocos días de Cuaresma, tiene como claro objetivo el intimidar y amenazar a la libertad religiosa y el culto en Kanddhamal".
 
 
04/03/2014. EGITTO - PALESTINA. Tribunale egiziano ordina il bando di tutte le attività di Hamas in Egitto. [no! nel modo più assolto, io non accetto, messinscèna (o méssa in scèna) s. f. [dal fr. mise en scène]. – 1. a. Il complesso delle operazioni con cui si allestisce un lavoro teatrale. questa ipocrisia! senza rinunciare alla sharia?, l'Egitto rimane ancora un terrorista da uccidere per me! ] La corte ha anche ordinato la chiusura degli uffici del movimento. Hamas ha contestato la decisione del tribunale egiziano, in quanto "danneggia l'immagine dell'Egitto e del suo ruolo verso la causa palestinese". Negli ultimi tempi Il Cairo ha distrutto la maggior parte dei 1.200 tunnel esistenti con Gaza. Il Cairo (AsiaNews/Agenzie) - Un tribunale egiziano ha bandito, oggi, "il lavoro e le attività di Hamas in Egitto" e ha ordinato la confisca dei beni dell'organizzazione al potere nella Striscia di Gaza. Il tribunale ha anche ordinato la chiusura degli uffici di Hamas in Egitto, ma non è arrivato a definire il movimento come gruppo terroristico in quanto, ha detto un magistrato, la corte non aveva la giurisdizione per tale affermazione.
Hamas ha contestato la decisione del tribunale egiziano, in quanto "danneggia - ha dichiarato Sami Abu Zuhri, un portavoce del movimento - l'immagine dell'Egitto e del suo ruolo verso la causa palestinese". Le motivazioni della sentenza ancora non sono state rese note, ma essa si pone nel quadro dell'atteggiamento assunto dal nuovo governo militare verso il gruppo, che fa riferimento ai Fratelli musulmani, dalle autorità del Cairo dopo la deposizione del presidente Mohamed Morsi. Da allora, le autorità hanno tra l'altro distrutto la maggior parte dei 1.200 tunnel (NELLA FOTO) esistenti tra l'Egitto e Gaza, usati per contrabbandare alimenti, automobili e armi per l'enclave costiera, che si trova sotto il blocco israeliano. Hamas è accusata dall'attuale governo di aver complottato con Morsi per organizzare attacchi terroristici nel Paese. Numerosi militanti di Hamas figurano tra gli imputati del processo contro l'ex presidente. A Hamas si imputa anche il sostegno ai gruppi islamisti vicini ad al Qaeda che operano nel Sinai. Accuse che il movimento ha respinto.
 
04/03/2014 IRAQ. Patriarca caldeo: Fermare l'esodo per preservare le origini e la storia dei cristiani d'Iraq. [ ma è in questo modo che i satana 322 Kerry Bush, e i suoi complici salafiti LEGA ARABA, hanno realizzato il genocio delle comunità cristiane, che, sono i veri padroni della regione! ] Mar Sako sottolinea che il "futuro della comunità è qui, non nelle nazioni della diaspora". Egli condanna mafia e trafficanti che "incentivano la migrazione"; senza le persone, restano solo chiese vuote e pietre morte. Rafforzare l'istruzione, creare lavoro e abitazioni, favorire gli investimenti i punti dai quali partire per rilanciare la presenza cristiana [ se, non viene abolita, la sharia, non c'è nessuna possibilità, per i cristiani di sopravvivere! ]
 
 
04/03/2014. RUSSIA - UCRAINA. Putin ferma le manovre lungo il confine con l'Ucraina, mentre Yanukovich gli chiede di invadere il Paese.. [] ma, di questa invasione, non c'è bisogno, perché le elezioni mostreranno il destino della Ucraina. [] La decisione del presidente russo annunciata oggi. Il deposto capo di Stato ucraino chiede l'intervento dell'esercito di Mosca perché "la vita e la sicurezza della popolazione, specialmente nella parte meridionale della Crimea, sono minacciate" e il Paese "è sull'orlo della guerra civile". New York (AsiaNews/Agenzie) - Il presidente russo Vladimir Putin ha ordinate alle truppe che stavano prendendo parte alle manovre lungo il confine dell'Ucraina di rientrare nelle loro basi permanenti. La notizia, diffusa stamattina dall'agenzia russa RIA Novosti, che cita il portavoce del presidente, Dmitry Peskov, potrebbe abbassare la tensione internazionale, aggravata, ieri, dalle dichiarazioni dell'inviato di Mosca all'Onu, Vitaly Churkin. Churkin aveva mostrato una lettera del deposto presidente ucraino Viktor Yanukovich che chiede alla Russia un intervento militare in Ucraina per "ristabilire l'ordine". La decisione presa da Putin oggi, se confermata dai fatti - ufficiali di confine ucraini negano che le truppe russe si stiano ritirando - giunge dopo una giornata che ha visto salire la tensione a cause della notizia, in parte smentita, di un ultimatum ad arrendersi rivolto dall'esercito russo ai comandanti delle basi ucraine in Crimea, che aveva fatto temere l'inizio di uno scontro a fuoco. A diffondere la notizia era stata l'agenzia russa Interfax, secondo la quale, l'ordine di arrendersi era stato dato alle forze ucraine dal comandante della flotta russa in Crimea, Alexander Vitko. La stessa agenzia, poco dopo, riportava la dichiarazione di un ufficiale del comando della flotta che negava l'ultimatum. In questo quadro, ad aggravare la situazione erano giunte le affermazioni di Churkin, per il quale la richiesta di un intervento militare russo in Ucraina veniva "dal rappresentante  legittimamente eletto" di Kiev, secondo il quale il Paese "è sull'orlo della guerra civile". Yanukovich, secondo l'inviato russo, avrebbe scritto che "la vita e la sicurezza della popolazione, specialmente nella parte meridionale della Crimea, sono minacciate" e che ci sono "chiari atti di terrore e violenza". Considerazioni non molto lontane dall'affermazione fatta dal ministro degli esteri russo Sergei Lavrov che, parlando al Consiglio Onu per i diritti umani, a Ginevra, aveva spiegato l'intervento in Crimea come un atto per difendere i cittadini russi.
Dagli Stati Uniti, il portavoce del Pentagono da una parte affermava che "non ci sono cambiamenti nel nostro atteggiamento militare in Europa o nel Mediterraneo, e dall'altra annunciava la sospensione degli accordi militari tra Usa e Russia, che comprendono esercitazioni, incontri bilaterali, visite nei porti e conferenze.
 
 
03/03/2014 [ è un crimine contro, i diritti umani abolire, da un giorno all'altro la lingua russa! non solo, Kerry è andato a buttare benzina sul fuoco. e la NaTO ha un atteggiamento aggressivo.. il Bullismo è il linguaggio di USA e UE, hanno prodotto il risultato del Golpe... ed è questo atto criminale, che, potrebbe produrre la secessione, cioè, la divisione della Ucraina, ] UCRAINA-RUSSIA. Soldati russi contro "le minacce ultranazionaliste". La piccola speranza di un gruppo di dialogo, Bandiere russe anche sul parlamento regionale di Donetsk. Mezzi blindati sulla riva russa del canale di Crimea. La somiglianza con la guerra in Georgia nel 2008. Le accuse di Stati Uniti, Gran Bretagna e Svezia. Germania e alcuni Paesi della Ue cercano il dialogo con Putin. Anche l'Onu alla ricerca di vie per ridurre la tensione. Kiev (AsiaNews/Agenzie) - Soldati russi o filo-russi hanno ormai il controllo militare della Crimea e secondo alcune fonti hanno occupato anche il parlamento regionale di Donetsk (est dell'Ucraina), base del decaduto presidente Viktor Yanukovych. Anche a Donestk, come a Sebastopoli e Simferopol sono issate bandiere russe. Sergei Lavrov, ministro russo degli esteri, a Ginevra per incontrare il segretario Onu Ban Ki-moon, ha dichiarato che le truppe russe sono necessarie in Ucraina "finchè non si normalizza la situazione politica". Egli accusa i vincitori del nuovo corso filo-europeo di Kiev di voler usare il loro potere "per attaccare i diritti umani e i diritti fondamentali delle minoranze", in particolare della popolazione russofona. Su due milioni di abitanti in Crimea, i russi sono il 59% e il 17% di tutta l'Ucraina. "La violenza degli ultra-nazionalisti - ha aggiunto Lavrov - minaccia le vite e gli interessi regionali dei russi e della popolazione che parla russo". Fino ad ora, però, non sono registrate particolari violenze verso i gruppi filo-russi in Ucraina, concentrati anche nell'est del Paese, oltre  che nella penisola di Crimea, al di là di qualche tafferuglio nei giorni scorsi fra filorussi e tatari, la popolazione musulmana della Crimea (il 12% degli abitanti della penisola) che, perseguitata ai tempi di Stalin, desidera liberarsi dall'influenza di Mosca. Forse la minaccia più evidente è solo la proposta del parlamento di Kiev di cancellare l'uso della lingua russa come lingua nazionale. Proposta che per ora è stata bloccata dal presidente ad interim Oleksandr Turchynov. La mossa è però significativa di un sottrarsi da parte dell'Ucraina al rapporto con la Russia, a cui è legata da trattati economici e militari, quali il passaggio del gasdotto che porta gas all'Europa e le basi navali della marina russa in Crimea. Secondo diversi analisti, per salvaguardare i suoi interessi - oltre che quelli della popolazione russofila - Mosca è pronta a una guerra simile a quella lanciata contro la Georgia nell'agosto 2008, che porterebbe a una divisione del Paese. Il governo di Kiev considera l'occupazione militare russa della penisola di Crimea una vera e propria "dichiarazione di guerra" e ha mobilitato tutte le sue truppe, chiedendo alla popolazione di partecipare ad attività di esercitazioni. Finora però non si registrano scontri fra militari russi (o filo-russi) e le truppe ucraine. Le guarnigioni di queste ultime nella Crimea sono state circondate da soldati russi senza alcuna violenza o scambio di fuoco. Anche Vladimir Putin, che ha ottenuto dal parlamento l'avallo per l'invio di soldati in Ucraina, non ha ancora fatto uso esplicito di questo potere, anche se si registra un ammassarsi di mezzi blindati sulla costa russa del Canale di Crimea. Mentre gli Usa, la Gran Bretagna e la Svezia minacciano ritorsioni contro Mosca, alcuni Paesi dell'Unione europea - Germania in testa - sono in contatto con Putin per varare un gruppo di dialogo per la soluzione della crisi. Intervistato dalla Agence France Press, un diplomatico europeo ha dichiarato: "Abbiamo bisogno di parlare con Putin, che ha le sue buone ragioni per fare queste brutte cose. La situazione è estremamente pericolosa. Abbiamo bisogno di una via d'uscita a questa sindrome da Guerra fredda". Al presente, il ministro britannico degli esteri, William Hague, si trova a Kiev. Domani sarà raggiunto dal segretario di Stato Usa John Kerry. Anche il vice segretario dell'Onu, Jan Eliasson sta arrivano in Ucraina per trovare soluzioni al fine di "ridurre la tensione della situazione".
 
A Mosca circa 20.000 persone si sono radunate in una manifestazione contro Maidan e a sostegno del popolo dell'Ucraina. Lo ha riferito l'ufficio stampa del ministero degli Interni. 2 marzo, 18:36. A Mosca 20.000 persone manifestano contro Maidan. È stato riferito che la gente continua ad affluire in piazza Pushkin, punto di ritrovo della manifestazione. I dimostranti mostrano cartelli e striscioni con scritto "Crimea, siamo con te", "Non lasciamo da soli in guerra i nostri", "Vittoriosi nel 1945, vinceremo nel 2014," ed altri. Al corteo aderiscono varie organizzazioni pubbliche e partiti politici.
30 novembre 2013, 16:58. Mosca ha fiducia nel popolo ucraino. Mosca spera che il popolo ucraino possa capire e risolvere tutto in modo pacifico ed autonomamente, ha dichiarato oggi il vice ministro degli Esteri russo Vasily Nebenzia. "Secondo i sondaggi, gli oppositori ed i sostenitori dell'integrazione dell'Ucraina nella UE si equivalgono, tralasciare questo dato è impossibile. Mosca spera che il popolo ucraino possa capire e risolvere tutto in modo pacifico ed autonomamente, ha dichiarato oggi il vice ministro degli Esteri russo Vasily Nebenzia. "Secondo i sondaggi, gli oppositori ed i sostenitori dell'integrazione dell'Ucraina nella UE si equivalgono, tralasciare questo dato è impossibile. E' fondamentale che la leadership ed il popolo ucraino capiscano quali prospettive promette l'una o l'altra scelta", ha sottolineato Nebenzia. Il diplomatico ritiene che la mancata firma dell'accordo di associazione tra l'Ucraina e l'Unione Europea a Vilnius significhi che Kiev ha semplicemente preferito prendersi una pausa di riflessione per valutare e pesare tutto con attenzione. 4 marzo 2014, Putin: in Ucraina un golpe e una presa violenta del potere. Il presidente russo Vladimir Putin ha definito gli avvenimenti in Ucraina come un colpo di stato incostituzionale e una presa violenta del potere. "La valutazione di quanto accaduto a Kiev e in generale in Ucraina è una sola: si tratta di un colpo di stato incostituzionale e di una presa armata del potere," - ha detto ai giornalisti. Lavrov: le nuove autorità ucraine attaccano i diritti umani. 1 marzo, 
Russia: numerose e gravi violazioni dei diritti umani in Ucraina. Il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov ha invitato l'Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa (OSCE) a condannare fermamente la crescita del sentimento nazionalista e neofascista nell'Ucraina occidentale, così come i tentativi dei nazionalisti di vietare la lingua russa, si legge in un comunicato del ministero degli Esteri russo dopo l'incontro tra Lavrov e il segretario generale dell'organizzazione Lamberto Zannier. Il ministero degli Esteri russo rileva che durante l'incontro la parte russa ha sottolineato la necessità di tornare alla legalità e l'importanza di una valutazione oggettiva e imparziale degli eventi che si stanno verificando da parte della comunità internazionale.
1 marzo, 20:45. Putin può attendere prima di impiegare le forze armate in Ucraina.
L'impiego delle forze armate russe all'estero viene deciso dal presidente ed al momento non c'è nessuna decisione a riguardo, ha dichiarato il portavoce del capo di Stato russo Dmitry Peskov.. Inoltre Grigory Karasin, il vice ministro degli Esteri e portavoce del presidente russo nel Consiglio della Federazione, ha comunicato ai media che l'autorizzazione all'uso delle forze armate da parte del Senato russo in Ucraina non implica che la corrispondente decisione venga realizzata in tempi brevi dal presidente.
"L'autorizzazione è concessa al possibile impiego delle forze armate della Federazione Russa", - ha detto Karasin. - E' una decisione sofferta, la situazione in Ucraina accresce le tensioni nella comunità russa e continua a peggiorare," - ha aggiunto.
 
04 marzo, 21:53 #RAMALLAH, [ io vi chiedo di riconoscere la Palestina, Arabia Saudita, Madiana, Sinai Egitto, come, la patria di tutti gli ebrei, insieme a voi ( cioè, distruggere Israele, per fare il regno di Palestina, con me: Unius REI ), ma, questo non è più valido, se, voi non rinunciate alla sharia, in tutto il mondo, per fare lo Stato laico, della libertà di religione, in tutta la LEGA ARABA! ma, poiché, voi credete, di avere il diritto, di fare il genocidio, di tutti i popoli del mondo.. poi, il male, che, voi volete fare: agli altri? è proprio il male, che, ricadrà, contro, di voi! voi siete gli assassini seriali, con cui, non è possibile sopravvivere  ] "E' solo un modo per far fallire gli sforzi di Kerry". Cosi Hanan Ashrawi dell'ufficio dell'Olp, ha commentato il discorso di Benyamin Netanyahu, all' Aipac a Washington. Il premier israeliano, ha detto, "vuole imporre la narrativa sionista ai palestinesi, ben sapendo che, non l'accetteranno mai. Abbiamo gia' riconosciuto Israele piu' di 20 anni fa, come stato democratico e pluralista, non come stato religioso ( e perché, propprio voi siete, uno Stato religioso, massimalista nazista? quello che è concesso a voi poi non è concesso agli atri! e gli altri sono gli schiavi dhimmi e voi soltanto siete gli eletti! interessante!). A nessuno al mondo: e' stato chiesto di riconoscerlo, come 'stato ebraico'... [ io lo chiedo a tutto il mondo! ]
 
04 marzo, #NEW YORK, [ la gente ha perso la razionalità! il sistema massonico della più alta ingegneria sociale della storia (il satanismo della schiavitù globale), sta avendo successo! in questo articolo? non c'è una logica razionale.. come a dire, poiché, è morta una persona, in un incidente stradale, poi, tutte le autovetture devono essere distrutte! piuttosto, i leder massoni Bildenberg hanno paura, che, il popolo abbia le armi, perché, loro sanno di meritare la pena di morte! .. ma, le armi sono un diritto costituzionle sacro, che, non può essere toccato.. se, il popolo siriano fosse stato preparato militarmente, poi, non si sarebbe fatto sgozzare, dagli jihadisti, mandati da Erdogan salafita saudita, o dal tiranno! è il popolo, che, ha la sovranità monetaria, ed ogni altra sovranità!  ] Una foto su Facebook scatena una bufera sul web Usa: ritrae una bimba di sei mesi che imbraccia un fucile mitragliatore, un'immagine innocua secondo i familiari, totalmente irresponsabile secondo altri. Soprattutto considerando che la piccola, di nome Genevieve, era con il padre - che ha poi diffuso l'immagine - in un'armeria di Woodbridge, Connecticut, a poca distanza da Newtown, dove nel 2012 il ventenne Adam Lanza uccise 26 persone, tra cui 20 bambini, in una scuola elementare.
 
 
[ lettera aperta, a tutti gli omosessuali del mondo] ovviamente, voi siete dei ragazzi e delle ragazze, andati a male (quindi, questa storia del GENDER, è una bugia del demonio, per scaricare la vostra cattiveria sulla società! certo, voi non vorrete, litigare con me.. perché, nessuno potrebbe sopravvivere, ad un litigio, contro di me! ma, questa è la vostra fortuna: "iniziando da me? io non conosco persone normali! in questo, io non sono un ipocrita! " certo, la Bibbia non condanna, i peccatori.. e certamente, condanna il peccato, ogni peccato. quindi, l'omosessualità ha dei demoni specifici, come, ogni altra tendenza peccaminosa.. ora, nessuno che, non sia libero, dai suoi demoni, o tendenze peccaminose, potrà mai entrare in paradiso, da questo punto di vista, .. un omosessuale, non ha troppi, impedimenti, ad entrare in paradiso, più di chiunque, altro peccatore!
 
 
[ lettera aperta, a tutti gli omosessuali del mondo] [ questa mattina, io ho spiegato il concetto, imperialismo GENDER, ad una classe, commentando, l'articolo dell'Osservatore Romano. ] un solo alunno, mi ha contestando, dicendo come, la Chiesa ha fatto del male, ed ha anche ucciso, tanti omosessuali nel passato! .. ma, ovviamene io non ho parlato, in maniera discriminatoria, degli omosessuali, dal punto di vista sociale, e quindi io non mi aspettavo quella reazione! .. tuttavia, io ho capito, che, c'è bisogno di guarigione interiore, nelle comunità di omosessuali, per le violenze subite... quindi, io Unius REI, a nome di tutto il genere umano, io vi chiedo in ginocchio, di essere perdonato, per tutte le violenze, e per tutte le offese, che, voi avete subito, da parte, di tutto il genere umano!
 
[ lettera aperta a Kerry 322 ] tuttavia, la posizione, che, noi abbiamo verso Dio: è opposta. 1. io sono un suo ministro, 2. tu sei un anima dannata, un suo nemico, qualcuno, che, ha venduto, se stesso alla perdizione.. ora, io posso ribaltare tutto questo, proprio perché, io sono Unius REI, io posso riplasmare il sistema mondiale, del NWO, posso impostare un nuovo Fmi, di proprietà dei popoli, quindi, io posso dare legittimità vera, a tutte le istituzioni, quindi, io posso riscattare le vostre anime, da satana, e posso ridare a voi la innocenza dei bambini, perché, io sono Unius REI, questa operazione: sarebbe una rigenerazione: morale spirituale, universale, mondiale! .. ma, per realizzare questo miracolo, dell'amore di Dio JHWH? io ho bisogno, 1. del Tempio ebraico, e, 2. della riunione di tutte le 12 Tribù di Israele!
 
[ lettera aperta a Kerry 322 ] questa mattina, Dio mi ha chiamato, ad alzarmi, attraverso, il suono della mia sveglia.. ma, io per pigrizia, sono rimasto a letto, quindi, io ho offeso, disubbidito, contro, l'amore infinito, dello Spirito Santo di Dio, ... non solo, inoltre, come i tuoi satanisti CIA sanno.. io non sono riuscito a pubblicare, degli articoli, come, di solito avviene, tutte le mattine, alla stessa ora.. Quindi, avendo disubbidito all'amore infinito, io ho commesso, un peccato infinito.. anche, tu uccidendo, per fame, e per guerre, almeno 100milioni di persone innocenti, anche tu, contro, Dio, come me, tu hai fatto un peccato infinito! .. infatti, nessuno può fare un peccato maggiore, di un peccato infinito, neanche se, uccidesse tutto il genere umano, sarebbe comunque un peccato infinito! Quindi, il livello dei nostri peccati, mio e tuo, nei confronti di Dio, è sempe, un livello identico.. ecco perché: è scritto: "Dio ha sottomesso tutti al peccato, per usare a tutti misericordia! "
 
Kerry 322 PINOCCHIO bugiardo (le bugie hanno le gambe corte! ): dice: Russia cerca pretesto invasione. "Mosca rischia isolamento politico, economico e diplomatico
04 marzo, 18:12. #KIEV, "La Russia cerca solo un pretesto per poter invadere l'Ucraina". Lo ha detto il segretario di Stato Usa John Kerry a Kiev. "Con l'invasione della Crimea, la Russia rischia l'isolamento diplomatico, economico e politico - ha aggiunto Kerry -. Gli Stati Uniti confermano il loro impegno per l'integrità territoriale dell'Ucraina. Condanniamo l'atto di aggressione da parte della Russia. Una grande trasformazione, sta avvenendo in Ucraina (in base a quali dati tu dici questo? non mi risulta, che, il popolo ucraino abbia avuto la possibilità di potersi esprimere nelle urne lettorali!  ) e gli Stati Uniti, sono col popolo ucraino"... [no! i satanisti USA, farisei-salafiti, sono soltanto, con i loro crimini! ]
 
Messico dei massoni: identificati 142 su 1.236 corpi. E' solo 11% dei cadaveri trovati in 6 anni in fosse clandestine [è la atroce tratta: degli schiavi: e di espinto di organi: che: gestiscono i satanisti americani della CIA! ]
 
04 marzo, 18:09 #TEL AVIV, [soltanto, guardando alla galassia jihadista, si può comprendere cosa è: veramente, la questione palestinese.. e la stessa questione LEGA ARABA, un unico grande genocidio, di tutti i popoli che, vivevano prima! .. questa è la verità, se non rinunciano, alla sharia, subito, riceveranno l'attacco nucleare preventivo di Israele, e della Russia, nei prossimi giorni. ] Benyamin Netanyahu ha ringraziato pubblicamente l'attrice Usa Scarlett Johansson per il suo no al boicottaggio di Israele. ''Quelli che si oppongono al boicottaggio come Scarlet dovrebbero essere applauditi'' ha detto il premier nel suo discorso a Washington all'assemblea dell'Aipac, lobby Usa pro Israele. Johansson di recente non ha accolto la richiesta di rinunciare ad essere il volto di 'Sodastream', azienda israeliana che ha uno stabilimento in un insediamento ebraico in Cisgiordania.
 
Kerry a folla Maidan, vi aiuteremo. Segretario Stato Usa a Kiev, Obama, sta pianificando assistenza.. [ tutti i soldi, che, voi state dando alla Ucraina? sono soldi persi! non saranno, un investimento per voi! .. per fortuna, il popolo non è fatto di massoni, quindi, alle prossime elezioni? sarete spazzati via! .. e perché, voi sapete questo, che, prima delle elezioni, voi volete realizzare la guerra mondiale! ] io vi sto aspettando, coraggio tirate il fiato, e venite avanti!
 
[ 666 FMI, satana 322.. cosa, tu vuoi fare, burattino, contro, di me? Mosca non si è spostata, di un centrimetro, lei è sempre stata li, voi siete andati a calpestare, i suoi piedi, con un governo falso, frutto di un golpe, e senza nessuna legittimazione popolare! ] BRUXELLES, "Nonostante i ripetuti appelli la Russia continua a violare l'integrità del territorio ucraino" e "a violare i suoi impegni internazionali" e ciò "comporta serie conseguenze" sulla sicurezza e la stabilità dell'area euroatlantica. Lo dice il segretario generale della Nato Rasmussen affermando, che, saranno intensificate le consultazioni.
Fonti dell'Alleanza Atlantica riferiscono, che, la Nato ha già preso provvedimenti per alzare il livello di "conoscenza, sorveglianza e prontezza" di risposta.
 
my JHWH, bisogna fare qualcosa, per salvare quei poveri criminali internazionali di Saudi Arabia, Kerry, 322, Bush Rothschild .. perché, se, tu non li aiuti?, un giorno di questi il loro cuore si spezzerà per la vergogna!
 
Putin, non vogliamo annetterci Crimea. "Ma cittadini devono decidere liberi e sicuri su proprio futuro". 04 marzo, MOSCA, [ questa è la verità! Putin non ha bisogno di annettersi la Crimea, perché, metà Ucraina con lui, certamente! .. ma, in caso di referendum, certamente, il popolo, si separerebbe.. spontaneamente, in due.., il mondo ha capito, che, esistono due Ucraine.. ma, io credo che, se, tutta l'Ucraina, potrà avere un discorso democratico, di libere elezioni, e di libere informazioni? poi, passerà di nuovo, alla Russia, spontaneamente, al 100%.. e questa è la più grande umiliazione, che, i satanisti americani 322 Kerry e Bush si meritano di avere! perché, non nomino, mai Obama? perché lui è un cretino GENDER, che, non capisce niente! ] Mosca non vuole annettersi la Crimea: lo ha detto Putin, in una conferenza stampa nella sua residenza fuori Mosca, trasmessa in diretta tv. "La Russia non sta considerando l'opzione di unire la Crimea. Solo i cittadini possono e devono decidere sul loro futuro nelle condizioni di libera espressione della volontà e di sicurezza".

Timoshenko bugiarda insidiosa vipera

my JHWH, bisogna fare qualcosa, per salvare quei poveri criminali internazionali di Saudi Arabia, Kerry, 322, Bush Rothschild .. perché, se, tu non li aiuti?, un giorno di questi il loro cuore si spezzerà per la vergogna!

Putin, non vogliamo annetterci Crimea. "Ma cittadini devono decidere liberi e sicuri su proprio futuro". 04 marzo, MOSCA, [ questa è la verità! Putin non ha bisogno di annettersi la Crimea, perché, metà Ucraina con lui, certamente! .. ma, in caso di referendum, certamente, il popolo, si separerebbe.. spontaneamente, in due.., il mondo ha capito, che, esistono due Ucraine.. ma, io credo che, se, tutta l'Ucraina, potrà avere un discorso democratico, di libere elezioni, e di libere informazioni? poi, passerà di nuovo, alla Russia, spontaneamente, al 100%.. e questa è la più grande umiliazione, che, i satanisti americani 322 Kerry e Bush si meritano di avere! perché, non nomino, mai Obama? perché lui è un cretino GENDER, che, non capisce niente! ] Mosca non vuole annettersi la Crimea: lo ha detto Putin, in una conferenza stampa nella sua residenza fuori Mosca, trasmessa in diretta tv. "La Russia non sta considerando l'opzione di unire la Crimea. Solo i cittadini possono e devono decidere sul loro futuro nelle condizioni di libera espressione della volontà e di sicurezza".
 
Ucraina: Timoshenko, 'sanzioni a Russia'. 'Da soli non possiamo farcela, serve mediazione internazionale'. 04 marzo, #ROMA, [ Timoshenko bugiarda, come il demonio, insidiosa come una vipera! non credo che, un politico onesto, che, ama il suo popolo, deve sovrapporre motivi personali di rancore, forse, anche, legittimi.. non so. sui destini di un popolo da strumentalizzare per fatti personali! ] poi [Come i massoni, che, hanno sputato sulla Costituzione, per avere precedentemente giurato, nella massoneria possono essere rispettati da me? loro hanno tradito la sovranità monetaria! ma, se, non si arrendono? certamente, li farò sbranare dal popolo! ] ''Le Nazioni Unite, i leader mondiali possono mediare e trattare con il Cremlino. Ma non i passaggi diplomatici non bastano, occorre imporre sanzioni economiche alla Russia. Soprattutto se ci sarà un'ulteriore escalation di violenza". Lo ha detto a Sky Tg24 l'ex premier ucraino Iulia Timoshenko, chiedendo una mediazione internazionale. "Chiedo all'Occidente di intervenire in maniera decisa dal punto di vista diplomatico per aiutare l'Ucraina che altrimenti davanti alla Russia è troppo debole".
 
[ lettera aperta al nazista ERDOGAN, sotto egida ONU Amnesty Bildenberg ] Perché, tu sei la testa di cazzo, di un criminale internazionale? i motivi sono troppi, ovviamente! ma, oggi, io voglio discutere con te, di un solo aspetto, perché, lo ritengo, rappresentativo della criminalità, di tutta la LEGA ARABA.. quando, una squadra di calcio turca, gioca, con una squadra europea, ad un certo punto, o vincono, o perdono, questo non ha nessuna importanza, loro esultano, per la distruzione dell'impero romano di Oriente, cioè, per una guerra vinta, più di 1000 anni fa. ovviamente, questo non soltanto è: una clamorosa violazione: delle regole dello sport, ma, è anche un crimine, contro, tutte le Nazioni del mondo! è come se: noi europei tutte le volte che: giochiamo, contro, una squadra turca, ad un certo momento, noi ci mettiamo a ballare, sugli spalti per festeggiare, la vittoria della Battaglia di LEPANTO.. e di festeggiare quella battaglia? noi ne avremmo tutti i motivi. Perché, avere perso quella battaglia navale? oggi, il mondo intero, sarebbe un solo ed unico califfato mondiale, cioè, il nazismo del vostro satanismo avrebbe, già conquistato, il mondo.. ma, io non ho una buona notizia per te, se, il tuo dio mulo, non era frocio? poi, voi avreste già vinto, allora!
 
Ucraina: Putin, a Kiev golpe armato. Leader Cremlino, Ianukovich unico presidente legittimo. 04 marzo, #KIEV, [ non ha importanza, che, i massoni Bildenberg farisei anglo-americani, Spa, FMI, che, complottano con, i salafiti contro, Israele, loro abbiano il monopolio di tutto, e quindi anche il monopolio del NtWorkTV.. ma, questa affermazione di Putin? 1. è la verità! 2. io l'ho fatta prima di lui! in Ucraina, i servizi segreti di Bush 322 Kerry, hanno portato avanti un colpo di Stato.. ma, questa è la verità tragica, di tutte le false democrazie massoniche europee, senza sovranità monetaria, anche.. ecco perché, le nostre vite sono nelle mani dei satanisti farisei anglo-americani Troika.. sono loro il governo del NWO.. ] Il leader del Cremlino Vladimir Putin ha definito la caduta dell'ormai, ex presidente ucraino Viktor Ianukovich, e la conseguente instaurazione di un nuovo governo a Kiev "un'azione incostituzionale" e "una presa del potere con le armi". Lo stesso Putin, in una conferenza stampa, ha definito il deposto Viktor Ianukovich "l'unico presidente legittimo in Ucraina".
 
Hamas condanna messa al bando in Egitto, Fonti, decisione contro lotta popolo palestinese. 04 marzo, #GAZA , [ questo evento, rivela il vero volto, della questione palestinese, che, è soltanto, un altra sigla, della galassia jihaista, perché, alla LEGA ARABA, non importa nulla del massacro, che, i loro musulmani possono subire, la loro morte, non sarà stata inutile, se, si potranno ottenere, delle annessioni territoriali, per realizzare il califfato mondile, la dignità umana, può essere sacrificata! Tuttavia, ogni nazione, sarà libera da ambiguità, soltanto, se, otterrà un processo di laicizzazione della società, vera libertà di religione, condanna della sharia, diversamente, è soltanto, una sola ipocrita strategia islamica, tendente a confondere e diversificare.. ma, poi, l'esito sarà sempre lo stesso.. ovvero, nuove annessioni territoriali.. ecco perché, coloro, che, non condannano la sharia, sono comunque, complici, di questo teatro della truffa islamica.. quindi, devono essere colpiti con armi nucleari, subito! ] Hamas condanna da Gaza la decisione egiziana di metterlo al bando. Mentre si attende ancora un commento ufficiale da parte dell'esecutivo di Ismail Haniyeh, fonti del movimento affermano fin d'ora che "quella decisione è diretta contro la lotta del popolo palestinese". ''Quella decisione significa lo strangolamento della resistenza palestinese e serve l'occupazione israeliana'' ha detto Bassem Naim, un consigliere di Haniyeh.
 
PERCHE' DEMOLIRE LE CASE? Editoriale a cura di Alessandro Raffa per nocensura.com lunedì 3 marzo 2014 [ tutta la luminosa politica sociale di Obama! ] Le banche USA pignorano le case e poi le demoliscono! Siamo alla follia più totale
Siamo alla FOLLIA più totale; il cinismo delle banche è pari solo alla loro avidità. Negli Stati Uniti hanno pignorato centinaia di migliaia di case, ma siccome il mercato immobiliare è fermo, e l'eccessiva disponibilità di case in vendita fa crollare il valore degli immobili, per risolvere il problema le banche fanno demolire gli immobili ritenuti "di troppo". Proprio così: le demoliscono, accollandosi anche l'onere della demolizione e dello smaltimento delle macerie...
Non potrebbero donarle ai Comuni per farle utilizzare a chi ne ha bisogno?
Non potrebbero dare un tetto alle centinaia di migliaia di persone che non ce l'hanno?
NO! Le banche ragionano in termini di "margine di guadagno", di "convenienza", se la gente disperata vive in strada o si suicida non è un loro problema... Le banche in Usa pignorano la casa ai cittadini insolventi - sbattendoli nel mezzo alla strada - per poi demolire l'abitazione.
Quello degli "insolventi", negli USA è un vero e proprio esercito, anche grazie alla concessione dei celebri "mutui subprime" che sono mutui concessi a persone prive dei requisiti solitamente richiesti per la concessione di credito, spesso precari e autonomi in difficoltà, che sono stati i primi a "saltare" a causa della crisi economica, che in USA ha "morso" i cittadini più di quanto sia accaduto fino ad oggi in Italia: questo perché mentre l'economia italiana è composta in prevalenza da aziende medio-piccole, spesso a conduzione familiare (non soggette a delocalizzazione) in USA a "farla da padrone" sono le grandi holding, e i posti di lavoro dispensati dalle grandi multinazionali sono, o meglio erano svariate decine di milioni. I poli produttivi delle multinazionali si sono trasferiti dove produrre costa molto meno, spesso nel vicino Messico, lasciando gli americani alle prese con una disoccupazione dilagante.[1]
Negli USA il numero di case pignorate è elevatissimo. Il fenomeno interessa tutti gli USA, ma in particolare riguarda le "ex zone industriali", trasformate dalla delocalizzazione in poco più che lande desolate [1] dove migliaia di cittadini, dopo aver perso il lavoro hanno perso anche la casa. La quantità di case sfitte è elevatissima, e le prospettive di collocarle sul mercato sono scarse, sopratutto in quelle zone dove non c'è più lavoro. In queste zone la lista delle case sfitte poste sul mercato è lunghissima, e anziché ridursi, si allunga di mese in mese. Le case che restano a lungo sfitte rovinano (in queste zone rurali molte case sono in legno, e se lasciate sfitte si deteriorano più velocemente) e avrebbero bisogno di interventi di manutenzione che in questo contesto diventano una spesa inutile. Inutile aggiungere che il valore immobiliare in queste condizioni crolla.
 
venerdì 28 febbraio 2014. Un economista canadese: "ecco cosa c'è dietro alle morti dei banchieri" [TUTTO IL FALsO IN BILNCIO DEL FMI SPA.  genera, altri meccanismi oscuri a catena! ] Morti in un mese 9 banchieri, di cui 3 di JP Morgan!  ECONOMISTA CANADESE: ''ALL'ORIGINE DELLA MORIA DI BANCHIERI (STRANI SUICIDI, QUATTRO IN UN MESE) GIGANTESCO RICICLAGGIO''.
Un illustre economista anglo canadese Michel Chossudovsky spiega il mistero dei suicidi di banchieri negli ultimi trenta giorni. E la sua, è una scoperta devastante. Leggiamo.
"JPMorgan Chase è architetto segreto di frode, di  corruzione nella più grande truffa finanziaria della storia, seguendo lo Schema Ponzi. Lo scopo è quello di appropriarsi della ricchezza altrui, manipolando il mercato.
Il mese scorso JPMorgan Chase, seguendo il modello Ponzi, ha ammesso di aver facilitato la più grande truffa finanziaria della storia. Sono passate inosservate le attività di Bernie Madoff, che ha sfacciatamente trasformato il suo conto bancario alla JPMorgan Chase in un'operazione di riciclaggio di denaro senza precedenti. Una simile manovra avrebbe fatto scattare l'allarme in qualsiasi altra banca.
Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha permesso a JPMorgan Chase di pagare 1,7 miliardi di dollari e di firmare un accordo di impossibilità di procedere, il che significa che nessuno della JPMorgan Chase, anche questa volta, andrà a giudizio. Il grande interrogativo al quale non si può, o non si vuole dare risposta, è quello di sapere come mai gli organi giudiziari, incaricati del rispetto delle regole e della lotta contro il riciclaggio di denaro presso la JPMorgan Chase, abbia potuto ignorare, nel corso degli anni, i passaggi di miliardi di dollari che entravano e uscivano dai conti di Madoff a quelli di Norman Levy.
Sale a 9 il numero dei banchieri morti questo mese: cosa succede?
12:57 | Pubblicato da admin |
1 - William Broeksmit , 58 anni, ex alto dirigente di Deutsche Bank AG, è stato trovato morto nella sua casa dopo un apparente suicidio a South Kensington, nel centro di Londra, il 26 gennaio.
2 - Karl Slym, 51 anni  amministratore delegato Tata Motors è stato trovato morto al quarto piano dell'hotel Shangri-La a Bangkok il 27 gennaio. (muore a pochi giorni dall'uscita dell'auto ad aria...)
3 - Gabriel Magee , un 39enne dipendente di JP Morgan, è morto dopo essere caduto dal tetto del quartier generale di JP Morgan europea a Londra il 27 gennaio.
4 - Mike Dueker , 50 anni, capo economista di una banca di investimento statunitense è stato trovato morto nei pressi del ponte di Tacoma nello Stato di Washington.
5 - Richard Talley, 57 anni, fondatore dell'American Title Services in Centennial, in Colorado, è stato trovato morto all'inizio di questo mese dopo essersi apparentemente sparato con una pistola sparachiodi.
6 - Tim Dickenson , un regista della comunicazione della società Swiss Re AG con sede nel Regno Unito è morto il mese scorso, ma le circostanze della sua morte sono ancora sconosciute.
7 - Ryan Henry Crane , un dirigente di 37 anni della JP Morgan è morto in un presunto suicidio solo poche settimane fa. Nessun dettaglio è stato rilasciato sulla sua morte a parte questo piccolo annuncio di un al Stamford giornaliera Voice.
8 - Li Junjie , 33 anni, banchiere di Hong Kong saltato dalla sede della JP Morgan nel quartier generale a Hong Kong questa settimana.
9 - James Stuart,  è stato trovato morto a Scottsdale, in Arizona, ex National Bank of Commerce CEO
Fonte originale: infowars.com
Tradotto in italiano da: fractionsofreality.blogspot.it
 
[TUTTI I TROLL DEL SISTEMA MASSONICO bILDENBERG, QUESTA è LA DEMOCRAZIA CHE HANNO EPORTATO NEL MONDO I FARISEI ANGLO-AMERICANI, sPA, fMI, 666, NWO OGM, MICRO-CHIP .. ECC. .] giovedì 27 febbraio 2014. Un troll pentito spiega come la Casta mASSONICA bILDENBERG, paga i provocatori online. Abbiamo un software che, ci consente di monitorare le discussioni a cui partecipiamo e quando c'è, una notifica abbiamo poco tempo per rispondere. Se lasciamo "andare" o ritardiamo, ci viene scalato dal compenso. Quanto guadagni per fare questa attività?
Beh, dipende. Se sono efficiente anche 4-5mila euro al mese. Sono un sacco di soldi.
Sì, ma è una vita tremenda. Devi leggere decine di blog, forum, account facebook, tweet. Giorno e notte. Alcuni di noi non reggono, dopo un po' i loro nick "spariscono", non c'è modo di sapere, che fine abbiano fatto. Chi vi paga? Un grosso gruppo economico legato trasversalmente, a tutti i partiti. Ma non posso dire altro. Ce ne sono molti come te? Siamo un centinaio in tutta Italia, ma, siamo divisi per competenze.
Nel senso che tu, per esempio, provochi e insulti solo specifici bersagli? No, nel senso che, ci sono provocatori e contro-provocatori. Ti faccio un esempio. Metti che, tu sia il portavoce, di un partito X. Scrivi un post e io arrivo a ridicolizzarti. Ovviamente, ne nasce una discussione nella quale chi è contro, di te in maniera "naturale", prende coraggio e viene allo scoperto. Aspetta. Lo smartphone ha una luce blu che lampeggia, vuol dire che, c'è una notifica. Prende, legge velocemente, e con uguale velocità posta una qualche risposta, chissà, in quale post o in quale discussione.
Una sorta di "effetto domino". Esatto. Ovviamente, ci sono quelli che, sono a favore del Partito X, e che ti difendono. Poi, non so se l'hai mai notato, salta fuori qualcuno, che difende il Partito X, ma, lo fa in modo idiota e scomposto, con una marea di punti di sospensione, maiuscole, punti esclamativi e via dicendo…Sì, che, tu pensi: "Ma allora sono tutti idioti". Perfetto. Quelli sono sempre nostri colleghi. Semplicemente agiscono con una psicologia inversa. Il loro scopo è proprio quello, di far sembrare i tuoi sostenitori degli imbecilli. Così come io faccio da "stura" a quelli che sono contro di te in maniera "genuina", diciamo, allo stesso modo loro fanno da stura ai tuoi estremisti, e globalmente ne vieni fuori screditato. Basta un provocatore come me e un contro-provocatore che, fanno finta di litigare, per sputtanarti una discussione o un post. Questa è troppo grossa, non posso crederci. Sei libero di non crederci. Comunque loro prendono molto di più di noi. Sono veri professionisti, copywriter di altissimo livello.
Se ci pensi, hanno creato un linguaggio. Ma tu, politicamente, come hai votato? Ho votato contro la Ka$ta. Ma, il lavoro è lavoro. Ci sono le cose da pagare, ho moglie e figli. Quei soldi mi fanno comodo. Cosa facevi prima? Correggevo bozze in una casa editrice. Ora le bozze le fanno correggere nei paesi dell'Est, sottocosto. Cosa dovrei fare?
Ci salutiamo, insiste per pagare lui il conto. Mette nella borsa il tablet e si incammina, guardando lo smartphone e continuando a digitare.
Fonte: ilfattoitaliano.it
 
[TUTTI I BANCHIERI sPA, bILDENBERG è LA TRUFFA DEL REGIME MASSONICO, LA DEMOCRAZIA STURATA ] Il nuovo premier Ucraino scelto dagli USA e dall'UE è un BANCHIERE! Era prevedibile che l'elite finanziaria mettesse alla guida del nuovo stato CONQUISTATO un uomo di loro fiducia, pronto - SENZA ESSERE ELETTO - a fare senza fiatare le "riforme" da loro richieste, esattamente come quando hanno imposto Monti e Papademos in Italia ed in Grecia...  lunedì 3 marzo 2014
Ucraina: guarda un po'...il nuovo Primo Ministro è un banchiere
Il nuovo premier Ucraino scelto dagli USA e dall'UE... è un banchiere! Niente di nuovo sotto il sole, del resto era prevedibile che mettessero al potere un individuo collegato all'elite finanziaria, ovvero gli stessi poteri che hanno le redini dell'Unione Europea e degli USA; (la trama dei poteri forti dell'alta finanza, che gestiscono e manipolano come vogliono i mercati finanziari è ben descritta in questo articolo di oggi di nocensura) era ovvio che alla guida dell'Ucraina ci mettessero un uomo di loro fiducia, pronto - SENZA ESSERE ELETTO - a fare senza fiatare le "riforme" da loro richieste, esattamente come quando hanno imposto Monti e Papademos in Italia ed in Grecia...
Di Gianni Fraschetti
Arsenij Jacenjuk, il nuovo premier ucraino è il capogruppo del partito di Iulia Timoshenko, 'Patria', ed è stato presentato come "candidato premier" ucraino a Kiev già durante la rivolta,  in una piazza Indipendenza affollata di gente. Il nuovo premier è giovane, ha 39 anni, e tuttavia ha esperienza istituzionale: è infatti già stato ministro dell'Economia, ministro degli Esteri e presidente del parlamento. Ma soprattutto è un banchiere (ma guarda un po') ed è  l'uomo che era stato indicato per questo incarico dall'assistente segretario di Stato Usa Victoria Nuland in un imbarazzante colloquio telefonico – condito da frasi irridenti sull'Ue – intercettato ancora nel pieno della protesta di Kiev.
Questa grigia controfigura del grigiocrate per eccellenza, Mario Monti, allevato nella scuderia della Timoshenko ed imposto agli inconsapevoli ucraini dagli artigli dei mercati ha il solito curriculum che ti aspetti da questa razza di persone. Economista e giurista di formazione, le sue conoscenze tecniche  sono state contrabbandate agli ucraini come indispensabili in questo momento di grave crisi non solo politica, ma anche economica. Un altro professore, dunque. Un altro banchiere, se vi piace il genere. Il settimanale 'Focus', nel solito panegirico preparatorio,  lo ha definito un "banchiere intellettuale", una novità nei vezzeggiativi alla categoria,  ma il nuovo premier oltre a ciò ha  anche un altro asso nella manica: quello di avere origini ebraiche. Un vero asso di quadri.
Originario di Cernivtsi, nell'Ucraina sud-occidentale, già nel 2001 Iatseniuk è diventato ministro dell'Economia della Crimea – la repubblica autonoma russofona che adesso rischia di staccarsi dall'Ucraina -, e due anni dopo, nel 2003, era già vice governatore della banca centrale.
Nel 2005, dopo la Rivoluzione arancione filo-occidentale è stato ministro dell'Economia, carica che ha mantenuto per poco meno di un anno, fino all'agosto del 2006. Dal marzo al dicembre del 2007 è stato poi ministro degli Esteri (in un governo di coalizione presieduto proprio dal futuro presidente e nemico Ianukovich), per diventare presidente del parlamento dal dicembre del 2007 al novembre del 2008.
Il suo partito, 'Fronte per il cambiamento', d'impronta liberale, si è fuso nel 2012 con il più populista 'Patria', di Iulia Timoshenko, in vista delle legislative. Iatseniuk è quindi diventato il capogruppo in parlamento del partito dell'ex premier. Insomma un bel tipino proprio la cui calata dall'alto prefigura già quale sarà il futuro della povera Ucraina e del suo sventurato popolo.
Fonte: informare.over-blog.it
 
Ayatrollah Ali. ha commentato un video su YouTube. "sharia Islam Islamic Crusades hate us" /watch?v=4xpE6PEoNs4. Condiviso pubblicamente  -  08:45 The pirate attacks in the 1790's was for the crusades. And because that is what the Quran tells Muslims they can do. They are ordered to do it.  Gli attacchi dei pirati nel 1790 sia per le crociate. E poiché questo è ciò che dice il Corano I musulmani possono fare. Essi sono ordinate per farlo. [ ANSWER ] eRDOGAN CALIPHATE WORLDWIDE, SHARIA IMPERIALIASM, CRIMINAL TOO, but Christianity has never said that. that's why your Islam is Satanism .. you do not have the character of God Benedict!
ma, il cristianesimo non ha mai detto questo. ecco perché il vostro Islam  satanismo.. voi non avete il caratteri di Dio Benedetto!
 
[ my JHWH, perché, la Turchia di Erdogan, nazi salafita ottomano sharia imperialismo, lui ritiene di essere corretto, idoneo, per entrare nella Europa dei satanisti Massoni Bildenbeg? ma, cosa non è menra nazista in tutta la LEGA ARABA? ] È stato ufficializzato l'annuncio della restituzione dei beni delle minoranze religiose confiscati a più riprese nel corso del secolo scorso (chiese, monasteri, cimiteri, ospedali e terreni), sebbene – elemento aspramente criticato dal Patriarcato della Chiesa apostolica armena –  la restituzione non riguarderà quanto sottratto agli armeni nel periodo del genocidio. Due gli altri elementi rilevanti nel periodo preso in esame: la convocazione di rappresentanti religiosi (primo fra tutti il Patriarca Bartolomeo I) per la presentazione di proposte per l'elaborazione della nuova Costituzione e la decisione governativa di restaurare numerosi luoghi di culto anche cattolici che ha la conferenza episcopale ha accolto come un «ulteriore passo positivo». In materia religiosa, rimango comunque ancora alcune ombre, fra cui quelle che riguardano la Chiesa cattolica di rito latino priva tuttora di ogni forma di riconoscimento giuridico. TURCHIA. In varie occasioni, le autorità hanno espresso. intenzione di migliorare lo status di parte delle minoranze religiose, mostrandosi sensibili alle pressioni esercitate dalle Organizzazioni, internazionali. Ne fa parte la Risoluzione adottata a Venezia nel marzo 2010 dalla Commissione per la libertà religiosa del Consiglio d'Europa, in cui veniva chiesto alla Turchia sia il riconoscimento legale per le minoranze religiose che non ne beneficiavano, come la Chiesa cattolica di rito latino, sia di impegnarsi fermamente contro ogni discriminazione. Il 27 agosto, il Primo Ministro, Recep Tayip Erdogan, ha annunciato la restituzione dei beni confiscati alle minoranze religiose nel 1923, quando fu creata la Repubblica moderna della Turchia, e poi alla metà degli anni '30 e negli anni '60. Questo annuncio, confermato da un Decreto pubblicato sulla Gazzetta ufficiale, è stato fatto ai rappresentanti di 161 Fondazioni religiose interessate alla questione, Fondazioni che appartengono alle tre minoranze non islamiche riconosciute dal Trattato di Losanna (1923), ovvero gli ortodossi greci (che dipendono dal Patriarcato ecumenico di Costantinopoli), gli armeni apostolici e gli ebrei. In novembre, la Direzione Generale delle Fondazioni (che è un organismo governativo), ha deciso di riconoscere loro la personalità giuridica. Il Primo Ministro ha concesso il lasso di tempo di un anno, affinché siano depositate le domande di restituzione o di indennizzo, a prescindere dal fatto che questi beni siano o meno diventati proprietà dello Stato o siano o meno stati venduti a privati. Si tratta di chiese,
monasteri, cimiteri, ospedali, scuole, palazzi abitati, fontane e terreni. Più di un migliaio di essi erano stati confiscati alla Chiesa greco-ortodossa (rappresentata dal Patriarcato ecumenico di Costantinopoli), e una 30tina alla Chiesa armena apostolica; la comunità ebraica dovrebbe, invece, recuperare tutti i cimiteri di sua proprietà prima del 1930. Monsignor François Yakan, vicario patriarcale caldeo con sede a Istanbul, ha protestato contro l'esclusione della sua Chiesa dal beneficio di questo decreto. Quest'ultima, infatti, non essendo citata nel Trattato di Losanna, non gode di alcun riconoscimento giuridico in Turchia. Monsignor Yakan ha annunciato la sua intenzione di chiedere, malgrado tutto, la restituzione delle proprietà della sua Chiesa confiscate dallo Stato. Stessa situazione per la Chiesa cattolica siriaca, parimenti non menzionata nel Trattato di Losanna. Anch'essa intende chiedere la restituzione di alcuni suoi beni: la chiesa del Sacro Cuore a Istanbul, il monastero di Sant'Efrem e alcuni terreni a Mardine. Da segnalare, che tali restituzioni non riguardano quanto, sottratto agli armeni all'epoca del genocidio del 1915. Tale elemento non secondario nell'ottica della decisione, è stato stigmatizzato dal Patriarca della Chiesa armena apostolica, Aram I (la cui sede, un tempo in Cilicia, nel la Turchia meridionale, è stata trasferita in Libano, per motivi di sicurezza) che, ha scritto una lettera aperta al Primo Ministro Erdogan sottolineando l'inadeguatezza della sua decisione: «Nella mia qualità di capo spirituale e giuridico del Patriarcato degli armeni ortodossi, The Tablet, 27 marzo 2010 Agenzia Fides, 19 novembre 2011 sradicato dalla sua sede storica e in stallato in Libano, nonché in qualità di rappresentante dei figli della Chiesa armena espulsa dalla Turchia disseminati nel mondo, ritengo che la vostra decisione del 27 agosto 2011 sia parziale e ingiusta». Il Governo ha deciso di restaurare numerose chiese, sinagoghe e monasteri esistenti nel Paese, iniziativa che la conferenza episcopale ha definito «un ulteriore passo positivo ». Nella lista dei luoghi di culto, ci sono anche la chiesa cattolica di rito armeno nella provincia di Diyarbakir; la più grande sinagoga della provincia di Edirne; la chiesa greca di Taksiyarhis sull'isola di Cunda e numerose altre chiese e monasteri greci in quella di Imbro. Ancora, sono citate la chiesa siriana di Antiochia e quella greco-cattolica e Iskenderun. È stato, in oltre, reso noto che, la chiesa greco-ortodossa di san Nicola, che fu demolita nel 1960, sarà ricostruita nella zona turistica di Bodrum (Sud-Ovest della Turchia), secondo un accordo approvato dal sindaco e dai membri della locale Assemblea comunale. Il 21 febbraio 2012, il Patriarca Bartolomeo I, è stato invitato a deporre a porte chiuse davanti alla Commissione parlamentare che elaborerà la proposta della nuova Costituzione (è la prima volta che lo Stato intraprende una simile iniziativa dall'avvento della Repubblica). Il Documento consegnato dal Patriarca è lungo 18 pagine e riassume le richieste dell'insieme delle comunità non-musulmane che contano circa
100mila membri (greco-ortodossa, armena, caldea, siriaca, latina ed ebraica); alla messa a punto del testo, assistiti da alcuni giuristi, hanno lavorato membri di tutte queste Comunità. Lo stesso giorno, anche Kuryakos Ergün, Presidente della Fondazione dei siriaci di san Gabriele, è stato ascoltato dalla citata Commissione parlamentare. Anche alcuni responsabili delle comunità armene ed ebraiche dovrebbero essere ascoltati, ma, nulla è stato annunciato circa, un'eventuale udienza con rappresentanti delle Chiese caldea e latina o delle comunità protestanti presenti in Turchia. Tra le richieste formulate nel Documento consegnato alla Commissione parlamentare, c'è l'aspirazione ad un trattamento egualitario per tutti i cittadini così come all'equa-ripartizione dei fondi pubblici destinati ai servizi religiosi e all'istruzione. Il testo insiste sulla riapertura del seminario armeno di Istanbul e del seminario greco-ortodosso di Halki, chiusi dalle autorità rispettivamente nel 1970 e nel 1971, quando l'insegnamento superiore diventò monopolio di Stato. Al termine dell'incontro, Bartolomeo I ha dichiarato:«Vogliamo che questa sia la Costituzione di tutti. Non vogliamo essere cittadini di seconda categoria. Non vogliamo un trattamento differenziato, bensì l'uguaglianza. Vogliamo la riapertura delle scuole di teologia, la libertà di coscienza e di religione. In passato, ho già reso visita a numerosi ministri e anche al Primo Ministro: siamo stati sempre ricevuti con buone intenzioni, ma le promesse non sempre, vengono mantenute». Da segnalare poi che l'imposizione legislativa che il Patriarca greco, a cui il governo rifiuta il titolo di " ecumenico " sia cittadino turco, nato e formatosi in Turchia, creando questo elemento gravi difficoltà per la successione, ha subito un ammorbidimento nel 2010, quando è stato previsto che i metropoliti che risiedono all'estero, potranno acquisire la nazionalità turca. Diversi provvedimenti specifici a favore delle Chiese sono stati presi dallo Stato. Nel settembre 2010, gli armeni apostolici hanno ottenuto l'autorizzazione a celebrare una Messa nella chiesa. Agenzia Fides, 22 ottobre 2011 Agenzia Fides, 6 febbraio 2012. 5 La Croix, 21 febbraio 2012, della Santa Croce, situata sull'isola di Aghtamar (Lago di Van, Turchia orientale); le autorità, tuttavia, hanno vietato la collocazione di una croce sulla cupola di questo santuario che, dopo essere stato chiuso all'epoca del genocidio del 1915, è stato restaurato e trasformato in museo a partire dal 2007. Nei mesi di giugno e luglio 2011, anche i siriaci (non riconosciuti dal Trattato di Losanna) hanno ottenuto l'autorizzazione di tornare a celebrare il culto in due loro chiese, che erano state chiuse all'epoca del genocidio: una ad Alexandrette (Iskanderun in turco), l'altra ad Adiyaman, capitali delle omonime provincie (Adiyaman è sede metropolitana della Chiesa cattolica siriaca ). È la prima volta dall'epoca dell'impero ottomano che i siriaci hanno potuto rientrare in possesso di loro chiese, entrambe, subito riconsacrate. Ciò nonostante, la sorte del monastero siriaco-ortodosso Mar-Gabriel (IV secolo)– situato nella regione di Tour- Abdine (Turchia orientale) e dove vivono tre monaci, 14 religiose e una 40ina di studenti cristiani–non è ancora stata decisa. Dal 2008, si è alle prese con procedure che, contestano alla Chiesa siriaco-ortodossa la proprietà dei luoghi; dopo che nel 2009 il tribunale catastale di Mydiat aveva dato ragione alla Fondazione Mar-Gabriel, la Corte di cassazione di
Ankara, con sentenza del 26 gennaio 2011, ha ordinato la registrazione a nome dell'erario dei terreni che appartengono al monastero. Inoltre, la chiesa di Santa Sofia di Nicea (Iznik in turco), luogo dove si tennero due Concili ecumenici (nel 325 e nel 787), trasformata in moschea nel 1331 e in museo nel 2007, è ridivenuta una moschea nel novembre 2011. La Chiesa cattolica di rito latino non è interessata da queste disposizioni e queste promesse. La sua mancanza di riconoscimento da parte del Trattato di Losanna la priva di ogni forma di esistenza giuridica. Inoltre, talvolta subisce spoliazioni arbitrarie di alcuni suoi beni gestiti da laici: orfanotrofi confiscati, edifici parrocchiali rasi al suolo per far posto ad alberghi. Ecco ciò, che ha dichiarato
in proposito monsignor Louis Pelâtre, vicario apostolico di Istanbul: «Il nostro vero problema restano le proprietà fondiarie: non abbiamo e non abbiamo mai avuto titoli di proprietà. Non è una situazione agevole. Io non sono riconosciuto come vescovo, posso aprire un conto bancario a mio nome ma non a nome della mia diocesi». Va, infine, segnalato che, nel giugno 2011, per la prima volta negli ultimi cinquant'anni, un cristiano è stato eletto in Parlamento: è Erol Dora, protestante evangelico, eletto nella circoscrizione di Mardine (Sud-Est della Turchia)
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6.intervista a L'œuvre d'Orient, 1 luglio 2011
7. Agenzia Fides, 14/06/2011
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 salafita ottomano nazi Erdogan -- ovviamente, anche tu sei troppo codardo, dietro al tuo computer, tu sei un criminale internazionale.. e se, tu eri una persona onesta e civile? poi, tu avresti potuto difenderti da me.. ma, questa è la verità: "tu non ti puoi difendere!"
 
[ tanto per incominciare, voi prima, siete andati a giurare, nella Massoneria, e poi, voi siete andati, sputare sulla Costituzione, e contro, la sua sovranità monetaria.. voi non avete nessun futuro, voi siete il più infame regime massonico gender della storia.. io vedo soltanto, i vostri cadaveri! io Unius REI, io sono con: 1. Mosca, 2. Pechino e 3. Gerusalemme! ] Mosca, "nostro intervento è legittimo". Usa, "è aggressione". 04 marzo, #NEW YORK, Scontro fra, Mosca e Occidente, al Consiglio di sicurezza sull'Ucraina. L'ambasciatore russo all'Onu, Vitaly Churkin, ha giustificato l'intervento nel Paese dicendo, che, l'Ucraina occidentale è in mano, a "estremisti armati e antisemiti (VERISSIMO)" e precisando, che, è stato Viktor Ianukovich, a chiedere aiuto militare a Vladimir Putin. La collega Usa, Samantha Power, ha risposto parlando invece di "aggressione" russa. Per la Francia, si tratterebbe di un bis dell'invasione sovietica della Cecoslovacchia. [ bla, bla, bla, visto che, è la guerra mondiale, che, voi cercate? ok! venitela a prendere! ] Viktor Fëdorovyč Janukovyč è un politico ucraino, Presidente dell'Ucraina dal 2010 al 2014... DESTITUITO DA UN GOLPE CONGIURA MASSONICA,  che ha insediato un governo di traditori, senza legittimazione popolare! AMEN!
 
Ucraina: Obama, Russia fa errore storico [ tutte menzogne! ] Mondo sa che, "diritto è stato violato. Ora sanzioni economiche". 03 marzo, #NEW YORK, [ le armi americane, più sofisticate, sono con una data di scadenza, e possono essere disattivate, a distanza.. ] Il mondo (dei massoni Bildenbeg, jihadisti della galassia califfato sharia nazi, per uccidere Israele, ) e' unito nell'affermare, che, in Ucraina la Russia ha violato il diritto internazionale, ha affermato il presidente americano Barack Obama, aggiungendo, che, Mosca e' "dal lato sbagliato della storia" (bla, bla, bla, bla,). Gli Stati Uniti stanno considerando misure economiche, per, isolare la Russia, ha detto ancora Obama, ricevendo alla Casa Bianca, il premier israeliano Benyamin Netanyahu (che, è diventato alleato della Russia!! ).
 
Obama gender .. un ignorante come te? non avrebbe mai dovuto, diventare il Presidente! e perché, tu sei un burattino, che, Bush 322 Kerry ti hanno scelto! 
.. cosa dici, se, le tue due figlie, diventano due lesbiche?
pensa, tu darai un buon contributo, per evitare la sovrappolazione!
tutto il male, che, tu hai voluto fare ai nostri figli? cada pure sui tuoi figli!
 
3 marzo 2014. [se, americani non erano satanisti gender bildenberg, tutti i massoni UE, 322, la sinagoga di satana NWO? questo non avrebbe mai potuto accadere! ] [my JHWH, io non voglio la loro conversione, e, io non voglio il loro ravvedimento, non li perdonare! io li voglio vedere morire! ]

lunedì 3 marzo 2014. tutto il crimine della ideologia Gender, dichiarare: 1. Dio, 2. la Bibbia, 3. tutti i credenti in Dio, 4. tutti gli uomini agnostici, di buona volontà, che, credono nella legge naturale, ... dichiararli tutti criminali! a tanto: è giunta la perversione: dei pervertiti, Sodoma e Gomorra, .. questo è certo: i Bildenberg, del sistema massonico gli anticristi, colpiti da 666 scomuniche della VERA, Chiesa Cattolica, loro vogliono distruggere il genere umano! [] A proposito della rivoluzione del gender. Tre miti da smascherare. L'Osservatore Romano. (Marguerite Peeters) Cominciamo con lo smascherare tre miti che ci paralizzano nella risposta che siamo chiamati a dare alla rivoluzione del gender. Perché indubbiamente si tratta di una rivoluzione. Molti credono che il gender sia un progetto esclusivamente omosessuale, e dunque minoritario. Ebbene, il gender storicamente ha una duplice origine. E ha oggi una duplice applicazione: femminista radicale e omosessuale. Queste due interpretazioni sono inscindibili. Il loro elemento comune è di considerare l'identità maschile e quella femminile, la complementarietà tra uomo e donna, la vocazione nuziale della persona umana, il matrimonio, tra, un uomo e una donna, la famiglia fondata sul matrimonio, la paternità e la maternità, la vocazione educativa del padre e della madre, la filialità come altrettante costruzioni sociali contrarie all'uguaglianza e alla libertà civili e discriminatorie, in particolare per le donne e gli omosessuali. Occorre dunque decostruire sistematicamente questi supposti stereotipi, che, in realtà sono dati costitutivi fondamentali di ogni persona umana. Bisogna decostruirli con tutti i mezzi, educativi prima di tutto, ma anche politici, legislativi, culturali (mode, musica, film, linguaggio). È questa l'essenza del sovvertimento compiuto dalla rivoluzione del gender. Va ben al di là, è evidente, delle agende femministe radicale e omosessuale. Si tratta di rifondare la società su un'"umanità nuova", "liberata" dai termini uomo e donna, padre e madre, sposo e sposa, figlio e figlia, matrimonio e famiglia, che non avrebbero più diritto di cittadinanza. Nella società attuale, sessualmente indifferenziata, non resterebbero che cittadini-individui, "liberati" da ciò che sono, vale a dire persone predisposte all'amore e alla felicità. L'amore in effetti non può essere individualista; è sempre personale. L'obiettivo della rivoluzione del gender è di permettere a tutti i cittadini-individui del mondo di accedere al piacere sessuale "senza ostacoli" e al potere di autodeterminarsi al di fuori della propria identità sessuale. Secondo mito: il gender non è una "teoria" stramba, capace di sedurre solo certe popolazioni o maggioranze parlamentari, per esempio in Francia con la legge del matrimonio per tutti. Divenuta norma politica universale alla quarta Conferenza mondiale dell'Onu sulle donne nel 1995, e da allora una delle priorità trasversali del governo mondiale, la prospettiva del gender viene ormai applicata in tutto il mondo e ci riguarda tutti. Benché il suo contenuto sia di una violenza inaudita, aberrante, la rivoluzione del gender utilizza strategie e tecniche di trasformazione sociale dolci, che, la rendono spesso impercettibile, per cui le maggioranze, non ne hanno ancora preso coscienza. Non vogliamo essere montoni, di Panurge, vero? Per seguire passivamente e stupidamente il montone, rifiutandosi di autodeterminarsi liberamente, tutto il gregge si è gettato nell'oceano, ed è affogato. Infine, il gender non è stato tirato fuori dal cappello qualche anno fa: s'innesta su un lungo processo di rivoluzione culturale occidentale di cui è il prolungamento logico. Le sue origini, nella nostra storia, risalgono al XVIII secolo. Non dimentichiamo che il Manifesto del Partito Comunista di Karl Marx è stato pubblicato nel 1848: sessantanove anni prima della rivoluzione bolscevica.
Sono trascorsi cinquant'otto anni da quando l'interpretazione ideologica del termine gender, è apparsa per la prima volta negli Stati Uniti. Ma, più di due secoli e mezzo ci separano dall'epoca, in cui i valori universali di uguaglianza e di libertà, si sono affermati — fortunatamente tra l'altro, avendo favorito lo sviluppo del senso della dignità di ogni persona umana — venendo già allora, mal interpretati dai filosofi e da altri attori influenti, in un modo che, ha segnato la nostra storia fino a oggi, e di cui il gender è l'ultimo frutto. L'ondata assassina di uno tsunami, si percepisce solo quando si avvicina alla costa.
L'Osservatore Romano, 4 marzo 2014. Posted by Il sismografo ore 18:19
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Passaparola: autodeterminazione nazionale! [ questa Europa dei massoni Bildenberg, ideologia gender.. omicidio della civiltà ebraico-cristiana, per pugnalare, alle spalle Israele, dopo tanti sorrisi ipocriti, .. per poi, piangere il morto Israele, vittima eccellente della Sharia nazi... ci trascineranno in guerra, contro, la Russia, ci rubano la sovranità monetaria, traditori assassini complici di Rothschild.. ecc.. ok! questa Europa di Satana? deve finire! ] Il boom della UE di maggio. E. Benetazzo. Le elezioni per il cambio e rinnovo del Parlamento europeo, che, si terranno a maggio, sembrano la principale motivazione, che, potrebbe avere spinto l'establishment sovranazionale, non necessariamente europeo, a chiedere un cambio repentino di veste politica all'esecutivo italiano, cioè, l'avvicendamento, tra, Letta e Renzi. Per le modalità con cui, si è manifestato dovrebbe presupporre un intervento, e una ingerenza, da parte di organismi sovranazionali, che temono per il risultato di maggio. Passaparola: autodeterminazione nazionale!
 
[ King SAUDI satana ARABIA, in nome di Dio benedetto, figlio di un cane satanico, tu fermati! io ti ordino,  tu fermati, nel nome di Gesù! ] [ dire: ""si uccidessero pure, tra, di loro, tutte queste bestie islamiche, di maniaci religiosi!"".. questo è pura malvagità, anche loro sono esseri umani, creture di Dio, devastate dal falso profeta, di una religione corrotta di anticristi! è indispensabile, quindi, condannare la LEGA ARABA, per la sua religione criminale... e se, i satanisti ONU Amnesty, Bildenberg, Bush 322 Kerry, non lo permettono? è soltanto perché, loro vogliono realizzare un clossale massacro! ] Iraq: cinquanta qaedisti uccisi a Ramadi. In 24 ore, scontri con, i governativi in provincia: Al Anbar. 03 marzo, #BAGHDAD, Cinquanta miliziani dello Stato islamico dell'Iraq e del Levante (Isis), legato ad Al Qaida, sono stati uccisi nelle ultime 24 ore in scontri con le forze governative nella città irachena di Ramadi, nella provincia occidentale di Al-Anbar. Lo hanno riferito i servizi anti-terrorismo di Baghdad. Tra gli uccisi vi è "una figura di spicco dell'Isis, Abu Bakr al Anbari", hanno detto le autorità alla tv semi-ufficiale Al Iraqiya. Nell'Al-Anbar vi sono oltre 300.000 profughi tra civili.
 
[ ideologia gender è un crimine costituzionale, un pensiero massimalista ed intollerante, una criminalizzazione della civiltà ebraico cristiona, uno stupro della legge naturale.. un abuso contro, la autorità dei genitori [] dalla tolleranza, uguaglianza, rispesto integrazione, al nazismo ideologia gay, questo è il male, che, i comunisti Bildenberg, hanno voluto fare al popolo, dopo avergli rubato la sovranità monetaria! ] [ l'ovvio non ha bisogno di essere dimostrato, i rapporti contro, natura sono delle perversioni sessuali, voi state destabilizzando la società. ] 14 febbraio 2014. Gender in classe: mondo capovolto. «Educare alla diversità a scuola»: tre volumetti prodotti dal Dipartimento per le Pari opportunità (dipende dalla presidenza del Consiglio dei ministri), dall'Unar (Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali) e dall'Istituto Beck. È diretto alle scuole primarie, alle secondarie di primo grado e a quelle di secondo grado. In teoria dunque tre guide intenzionate a sconfiggere bullismo e discriminazione, garantendo pari diritti a tutti gli studenti. In realtà – a leggerne i contenuti – una serie di assurdità volte a «instillare» (questo il termine usato) nei bambini fin dalla tenera età preconcetti contro la famiglia, la genitorialità, la fede religiosa, la differenza tra un padre e una madre... Al loro posto un relativismo che non lascia scampo ad alcun valore. Il tutto mascherato da rispetto per le diversità (quando invece si cerca di omologare tutto, raccomandando persino di appiattire la preferenza nei maschi per il calcio o la Formula 1 rispetto alle femmine) e per diritto alla propria identità (quando viene negata anche quella di uomo e donna, trattati come pura astrazione). Ma che uso fare dei tre volumi? Quale il loro effettivo destino? C'è il rischio che la dittatura del gender entri prepotentemente – così come auspicato nel testo – nelle aule dei nostri figli e ne influenzi pesantemente la crescita armonica? «Dal punto di vista puramente tecnico si tratta di materiali didattici che l'ufficio delle Pari opportunità mette a disposizione di insegnanti e studenti – spiega Roberto Pellegatta, preside dell'Istituto professionale statale "Meroni" di Lissone (Milano) –, dunque necessita assolutamente del parere concorde di docenti e genitori, come avviene per i libri di testo e per qualsiasi materiale didattico. Poiché va nelle mani dei ragazzini, esige obbligatoriamente il parere del consiglio di classe e la votazione del collegio». Non tocca al preside proporre tali testi, ma all'insegnante, nella piena libertà di insegnamento prevista dalle norme. «Io sono preside alle superiori – aggiunge – ma mi sono confrontato anche con i colleghi delle medie e delle elementari e a nessuno pare materiale appropriato per la scuola: potrebbe essere adottato solo laddove qualche singolo docente volesse agitare posizioni molto ideologiche e usarlo come strumento di battaglia». L'ufficio delle Pari opportunità, infatti, presenta i tre volumetti come ausilio contro il bullismo e la discriminazione, «ma nei contenuti è evidente la battaglia ideologica. Lascia il tempo che trova e io penso che non valga nemmeno la pena contrastare un'operazione tanto lontana dalla realtà. Ciò che preoccupa invece è che sia stato prodotto spendendo soldi dell'Unione Europea: era lì che bisognava contrastare il progetto».
Tutta colpa delle fiabe. «A un bambino è chiaro da subito che, se è maschio, dovrà innamorarsi di una principessa, se è femmina di un principe. Non gli sono permesse fiabe con identificazioni diverse». Così si legge nell'introduzione al volume Educare alla diversità rivolto ai bambini delle elementari. In effetti è vero: sono millenni che gli dei si innamorano delle dee, che i cavalieri combattono per le donzelle, che Cenerentola balla col principe e Biancaneve si risveglia al bacio di un uomo... Siamo tutti cresciuti con queste certezze, e tutto sommato non siamo venuti su male (o non per questo, comunque). Eppure a leggere l'introduzione alle linee guida per "insegnanti rispettosi delle differenze", nonché le schede di lavoro da svolgere con i bambini, tanta omofobia causa confusione mentale tra i piccoli. «Questi sono gli anni in cui i bambini di solito cominciano a formarsi un'idea di se stessi e delle persone che li circondano», dunque occorre «incoraggiare la diversità»: spesso i genitori e la scuola sono legati agli «stereotipi» della famiglia formata da un padre uomo e una mamma donna e «come risultato molti bambini trascorrono gli anni della scuola elementare senza accenni positivi alle persone LGBT» (lesbiche, gay, bisessuali e transgender). Ma c'è di peggio, avverte il testo: «Nella nostra società si dà per scontato che l'orientamento sessuale sia eterosessuale e la famiglia, la scuola, gli amici si aspettano, incoraggiano e facilitano un orientamento eterosessuale»... Errori magari compiuti in buona fede, ma proprio per questo ecco pronte le linee guida che rieducano prima gli insegnanti con una serie di esercizi, per poi crescere i bambini nella consapevolezza che i due generi maschio e femmina sono roba vecchia, così come il concetto di famiglia (al singolare), di madre e padre e via andare.
E I DUE RE VISSERO FELICI E CONTENTI
Ecco allora le linee guida per i maestri: attraverso la letteratura, il cinema o invitando ospiti gay o trans, dimostrare ai bambini che ci sono «uomini e donne, così come famiglie, diversi» da quello che viene liquidato non come «stereotipo da pubblicità» (a questo è ridotta la famiglia!). Al bando quindi tutta la letteratura per bambini, dalle fiabe a Pinocchio, ma anche Bambi o gli Aristogatti (materiale chiaramente omofobo)? E ancora: «Non usare analogie che facciano riferimento a una prospettiva eteronormativa», cioè che sottintenda anche involontariamente «che l'eterosessualità sia l'orientamento normale»: insomma, vietato insinuare ad esempio che il re torna a casa dalla regina: «Tale punto di vista può tradursi infatti nell'assunzione che un bambino da grande si innamorerà di una donna e la sposerà» (gravissimo periglio). Guai poi all'insegnante che si aspetti che gli studenti di sesso maschile siano ad esempio più interessati «alla Formula 1»: la parola d'ordine è appiaTtire le differenze, uniformare, negare l'evidenza, incoraggiare le femmine a tirare di pallone e i maschi a parlare intanto «di cucina o di shopping». Il maestro è invitato a combattere l'omofobia in modo interdisciplinare, anche nei problemini di aritmetica: «Rosa e i suoi due papà comprano due lattine, se ogni lattina costa 2 euro quanto hanno speso?». Difficile credere che tutto questo non sia uno scherzo. Incredibili poi le domande-tipo: «Un pregiudizio diffuso nei paesi di natura fortemente religiosa è che il sesso vada fatto solo per avere bambini»... Poiché invece la cosa che conta è il rispetto del partner coinvolto nell'atto sessuale (lo ricordiamo, siamo elle elementari!) «potremmo ribaltare la domanda chiedendoci: i rapporti sessuali eterosessuali sono  naturali?». Gradatamente il mondo è capovolto. Non è chiaro che fine potrebbero fare a questo punto l'Odissea, con Penelope instancabilmente donna, moglie e madre, o I Promessi Sposi, biecamente tradizionali (con l'aggravante della fede, visto che il testo colpisce spesso la religiosità come causa di atteggiamenti chiusi e retrogradi). «Visione di film e documentari a tematica omosessuale» completano il quadro, mentre «cartoncini, pastelli, matite colorate» non servono più agli antichi lavoretti di un tempo (ricordate?) ma per cartelloni del tipo «che cosa fa una famiglia quando ci sono due mamme o due papà?». Per obiettività occorre dire che i passaggi contro il bullismo sono assolutamente condivisibili, ma non si capisce perché solo in tema di omosessualità: e i bimbi presi di mira perché credenti? Derisi perché vanno a Messa e fanno pure il chierichetto? O quelli disabili? Il ministero della Pari opportunità non pensa a delle Linee guida per loro? O non siamo tutti uguali e con pari diritti?
ETERO CIOÈ NON NORMALE. Passando alle scuole medie e alle superiori, «coloro che durante questo periodo di sviluppo si accorgono di essere gay, lesbiche o bisessuali» si trovano a sostenere sfide «peculiari del loro orientamento», dunque i loro insegnanti devono attrezzarsi perché non basta «essere gay-friendly», è necessario «essere gay-informed». E su questo modulare l'insegnamento scolastico. La metodica è sempre quella prevista per le elementari: non proporre mai situazioni in cui si presume che un uomo ami una donna, due genitori siano maschio e femmina, il libro o il film presentino come «normale» un rapporto etero anziché come «solo uno dei possibili orientamenti sessuali». E se di nuovo sono ovvie e condivisibili tutte le raccomandazioni contro violenza e bullismo (e ci mancherebbe pure), il resto è un groviglio di attività e concetti del tutto slegati dalla vita reale e da quella scolastica. Gli autori dimenticano che qualsiasi problematica di un alunno – etero o omosessuale che sia – da che mondo è mondo richiede tutta l'esperienza e la capacità introspettiva del docente, mentre qui sembra che esista esclusivamente la sensibilità del ragazzo omosessuale: gli altri possono tranquillamente crescere e maturare imparando che i due sessi sono un'astrazione, così come la famiglia e tutto ciò che ne consegue (i figli, il matrimonio), che tutto è relativo. Le attività con i ragazzini delle medie (11-14 anni) vanno da "Famiglie in tv" (oggi c'è solo l'imbarazzo della scelta, comunque «l'insegnante consiglia Giudice Amy; Modern family; Tutto in famiglia... »); a "Il gioco delle associazioni di parole" («Cosa vi viene in mente quando dico le parole gay, lesbica, bisessuale, trans?», chiede il prof); al "Gioco dei fatti e delle opinioni": «Uno studente può dire che due uomini che fanno l'amore sono disgustosi – queste le istruzioni –. A quel punto l'insegnante fa notare che questa è un'opinione, un giudizio personale, derivata dal fatto che siamo poco abituati a questo dal cinema e dalla televisione»: «È un fenomeno che per noi non è stato reso normale», nulla più. Va da sé che «milioni di bambini crescono con genitori omosessuali» e sono beatissimi, (se ne desume che nozze gay e adozione di figli sarebbero sacrosanti): «L'impossibilità di sposarsi può avere un impatto sul benessere dei genitori e conseguentemente dei figli», altrimenti felicissimi di avere due papà o due mamme. Per le superiori il tutto si ripete pressoché identico, e questa sì è un'astrazione, che non tiene conto di quanto un 12enne sia diverso da un 18enne: stessi giochi, stesse attività, persino stessi film proposti. Ad esempio "Kràmpack" (regia di Cesc Gay, e non è un gioco di parole): «Nico e Dani sono due ragazzi 16enni che si apprestano a trascorrere le vacanze insieme. È l'estate della perdita della verginità. I due in passato avevano condiviso giochi di masturbazione reciproca...». Se questa è scuola. Lucia Bellaspiga. © riproduzione riservata
 
[ ideologia gender è un crimine costituzionale, dalla tolleranza, uguaglianza, al nazismo! ] [ l'ovvio non ha bisogno di essere dimostrato, i rapporti contro, natura sono delle perversioni sessuali, voi state destabilizzando la società. ] 25 febbraio 2014. Gender a scuola, i genitori: il governo ritiri. «Sono la mamma di un bambino di 10 anni che frequenta la quinta elementare in una scuola statale di Roma: mi aiuta a capire quali cambiamenti stanno avvenendo nella scuola all'insaputa delle famiglie?». Questa lettera è giunta nei giorni scorsi sul tavolo di Roberto Gontero, coordinatore del Forum delle associazioni dei genitori della scuola (Fonags) e ben rappresenta lo stato d'animo delle famiglie, che si scoprono indifese rispetto all'offensiva delle lobby gay e Lgbt (lesbiche, gay, bisessuali e transesessuali) nelle scuole. Questa mamma dà sfogo al «non poco disagio» creato, a lei e al marito, dalle domande del figlio decenne, di ritorno da una "lezione" su sessualità e omosessualità. «Sia io che mio marito – scrive la donna – siamo dell'idea che non sia necessario affrontare tali temi con bambini di quinta elementare. E soprattutto siamo indignati perché non ci è stata richiesta alcuna autorizzazione». Ma chi la doveva richiedere, se la stessa Strategia nazionale messa a punto dall'Unar, cornice istituzionale entro cui si collocano le iniziative nelle scuole, come questa di Roma, è stata messa a punto con il contributo di ben 29 associazioni gay e Lgbt, senza nemmeno coinvolgere il Fonags?
«Il nostro – ricorda Gontero, che è anche presidente dell'Agesc, l'associazione dei genitori della scuola cattolica – è un organismo consultivo del Ministero dell'Istruzione che, per legge, deve essere, appunto, consultato. Ci chiedono pareri su tutto, dal bullismo alla didattica digitale, ma su questa questione siamo stati totalmente tenuti all'oscuro. Come genitori ci siamo sentiti scavalcati». Il coordinatore del Fonags ha così scritto una lettera all'allora ministro Carrozza, sollecitando l'emanazione di una circolare urgente alle scuole per chiedere, qualora ci fosse la necessità di trattare queste tematiche in classe, di farlo solo dopo aver ricevuto il consenso scritto dei genitori.
«Purtroppo – conclude Gontero – fatti come quello raccontato dalla mamma romana e come i tanti che stanno accadendo in altre parti d'Italia, contribuiscono a frantumare il patto educativo tra famiglia e scuola, che si fonda sulla fiducia reciproca. Se i genitori, invece, non si fidano più della scuola, il sistema dell'educazione si avvia verso a propria distruzione. E questo non è accettabile». La preoccupazione di Gontero è la stessa di Fabrizio Azzolini, presidente nazionale dell'Associazione genitori (Age) e membro del Fonags, che chiede un ripensamento del governo circa la Strategia nazionale targata Unar. «Il 5 marzo incontreremo il nuovo ministro Giannini per la presentazione delle linee programmatiche – annuncia Azzolini –. L'auspicio è che il nuovo corso si annunci diverso dal vecchio, che su queste tematiche non ci ha minimamente tenuto in considerazione. Come si fa ad avere fiducia in uno Stato che tratta così chi, come l'Age, è nella scuola da 46 anni, per dare voce soltanto a una parte ben orientata? Forse dovremmo diventare gay per ottenere l'attenzione del governo?». Provocatoria, ma fino a un certo punto, la questione posta da Azzolini. È bene ricordare, infatti, che, soltanto nel 2013 e soltanto dall'Unar, le associazioni gay e Lgbt hanno ricevuto finanziamenti pubblici per 250mila euro. Sulla «totale espropriazione dei genitori della titolarità dell'educazione» dei propri figli, torna il presidente del Forum nazionale delle associazioni familiari, Francesco Belletti, ricordando che il diritto-dovere dell'educazione è sancito dall'articolo 30 della Costituzione. «Ci stupisce – prosegue – come queste associazioni abbiano avuto libero accesso alla scuola, senza che le famiglie ne fossero informate. Così si lede il diritto alla cittadinanza attiva dei genitori nella scuola». Non si stupisce, invece, Simone Pillon, responsabile della Commissione relazioni familiari e diritti del Forum nazionale e presidente del Forum delle famiglie dell'Umbria, autore di un vademecum di difesa per le famiglie. «Da noi lavorano così da anni. Per questo sarebbe bene che il governo ritirasse la Strategia e si aprisse un nuovo confronto con la presenza, questa volta, anche delle associazioni familiari». Paolo Ferrario.© riproduzione riservata
 
[ i padroni del mondo Spa FMI, NWO! ] Ucraina, G7 condanna Russia, e blocca G8 [ e certo, sono i satanisti massoni Bildenberg, quelli che, hanno stuprato la Costituzione, ed hanno rubato ai popoli, la sovranità monetaria,[ sono loro i padroni del mondo! ] uno che è parte, della 322 "teschio con ossa" un massone criminale, che, dovrebbe vergognarsi di essere al mondo! lui deve rappresentare gli USA? ] Oggi incontro tra Putin e la Timoshenko, la Ashton a Kiev [ i padroni del mondo, assassini massoni satanisti Bildenberg! ] 03 marzo, Tensione sempre più alta in Ucraina, con l'avanzamento dell'occupazione russa in Crimea. Kiev parla di disastro imminente, il G7 condanna Mosca, e sospende i preparativi, per il G8 a Sochi, mentre, Kerry si spinge ad affermare che, la Russia rischia il suo posto tra i Grandi otto.

SOS Benjamin Netanyahu, annessione Africa a LEGA ARABA

[lettera aperta a Benjamin Netanyahu,] perché il Re della Arabia SAUDITA, fa con noi la vipera sorda? perché, Rothschild ha promesso a lui, di annettere alla LEGA ARABA,tutta l'Africa.. .. i Bildenberg europei fingono di essere distratti! da questo punto la galassia jihadista. si subbivide in tante sigle diverse, ma è una sola organizzazione dei servizi segreti .. in questo mare islamico? non ci sarà un futuro per Israele! ]. ABUJA. «Guerra a Borno» titolano oggi i quotidiani nigeriani dopo gli attentati e le violenze che si sono rinnovati nel fine settimana nel nord est del Paese, a conferma di come quelle tormentate, regioni siano ormai in balia delle armi. Del resto, già tre giorni fa, il Governo del presidente Goodluck Jonathan aveva ammesso, per la prima volta con un comunicato ufficiale, che, quella contro il gruppo di matrice fondamentalista islamica Boko Haram è ormai una vera e propria guerra. Nel fine settimana, se ne è avuta l'ennesima e tragica conferma, con due stragi perpetrate da Boko Haram, prima a Maiduguri, la capitale dello Stato del Borno, e poi a Mainok, una cittadina a non molti chilometri di distanza, con un bilancio di quasi un centinaio di morti e di decine di feriti. A Maiduguri c'è stato un duplice attentato in un locale pubblico. Due esplosioni avvenute sabato sera a pochi minuti di distanza hanno provocato più di cinquanta morti. Tra le vittime ci sono anche, diversi bambini, che insieme con altri appassionati di calcio stavano guardando una partita in televisione nel locale preso di mira da Boko Haram. Come in casi precedenti, la strage maggiore è stata provocata dalla seconda esplosione tra le persone accorse a prestare soccorso alle vittime della prima. A Mainok, appena un'ora dopo, c'è stato invece l'attacco di un commando di uomini armati con fucili automatici e lanciarazzi che, hanno ucciso 39 persone e hanno dato alle fiamme numerose abitazioni. Da parte sua, l'esercito riferisce di operazioni terrestri e aeree che avrebbero consentito di distruggere basi di Boko Haram a Daggu e Yazza, sempre nel Borno. Come tutte le guerre, anche, quella nel nord est della Nigeria sta provocando un'ondata di profughi. Secondo fonti delle Nazioni Unite sono oltre trecentomila i civili in fuga.


[[ Unicuique suum ]] [ 322 Kerry? Non praevalebunt: AMEN ] Spedizione in abbonamento postale Roma, conto corrente postale n. 649004. Copia €1,00. Copia arretrata. €2,00 L'OSSERVATORE ROMANO. GIORNALE QUOTIDIANO [[ Unicuique suum ]] POLITICO RELIGIOSO. [ Non praevalebunt: AMEN ] . Anno CLIV n. 51 (46.593) Città del Vaticano. lunedì-martedì 3-4 marzo 2014. NOSTRE INFORMAZIONI All'Angelus accorato appello del Pontefice alla comunità internazionale per la soluzione della crisi attraverso il dialogo e la concordia. Per la pace in Ucraina. Papa Francesco ha ricordato che fino a quando ognuno cerca di accumulare per sé non ci sarà mai giustizia. Udienza ai vescovi spagnoli in visita «ad limina». [ Nessuno è escluso, dalla vigna del Signore ] [quindi, tutti, di ogni religione, dobbiamo, rinnegare la violenza, intolleranza, ideologie, imperialismi, e lottare, pacificamente, a modo nostro (cioè con un nostro ministero, che, significa servizio al Signore, oppure, per gli agnostici, è servizio al genere umano.. ) per l'avvento del regno politico di Dio sulla terra, cioè, la fratellanza universale. ] [ Nessuno è escluso, dalla vigna del Signore ] [[ Unicuique suum: UNIUS REI ]]


stallo anche nella trattativa per il Kordofan meridionale. Non si sblocca, la crisi in Sud Sudan ADDIS ABEBA. Non si sblocca la crisi nel Sud Sudan precipitato da da metà dicembre nella guerra civile. I ribelli che fanno riferimento all'ex vicepresidente Rijek Machar hanno detto oggi di essere pronti ad accettare in linea di principio la proposta di formare un Governo di transizione, ma solo a condizioni che non ne faccia parte il presidente Salva Kiir Mayardit. Il portavoce di Machar, James Gatdet Dak, è tornato ad accusare il presidente di «leadership dittatoriale e violenta che ha portato a caos e uccisioni». Nel frattempo, ad Addis Abeba sono in stallo anche i negoziati sulla regione sudanese del Kordofan meridionale tra il Governo di Khartoum e i ribelli del Movimento di liberazione del popolo sudanese - Nord (Slpm-N) considerato legato all'omonimo gruppo al governo in Sud Sudan. Mediatori dell'Unione africana hanno comunicato ieri che si è arrivati a un'impasse sulle proposte da loro formulate. In una nota viene specificato che i mediatori, nell'impossibilità di far ottenere subito un confronto diretto tra Khartoum e i ribelli, hanno deciso di rimettere la questione al Consiglio dell'Unione africana per la pace e la sicurezza, invitando nel frattempo le due parti a formulare proposte in vista di un'eventuale ripresa dei negoziati.

Nel Kordofan meridionale, come pure nell'Alto Nilo, gli scontri armati non si sono mai interrotti dopo la dichiarazione d'indipendenza nel Sud Sudan del luglio 2011, così come resta aperta tra Khartoum e Juba la questione della sovranità sulla regione petrolifera contesa dell'Abyei. Il protrarsi delle crisi da una parte e dall'altra della frontiera aggrava di ora in ora l'emergenza umanitaria che vede coinvolte ormai ben oltre un milione di persone.


Ancora bombardamenti sulla città di Beni. Ripresa dei combattimenti in Nord Kivu. KINSHASA. Una ripresa dei combattimenti è stata registrata nel fine settimana nella tormentata regione orientale del Nord Kivu. Colpi di mortaio si sono abbattuti sulla città di Beni, provocando secondo fonti locali il ferimento di almeno tre persone. Il governatore del Nord Kivu, Julien Paluku, ha confermato l'attacco, senza peraltro poter specificare quale gruppo sia da ritenerne responsabile. L'esercito congolese e la Monusco, la missione dell'Onu nella Repubblica Democratica del Congo, sono impegnati in Nord Kivu contro diversi gruppi armati. Dopo la sconfitta militare dei ribelli congolesi del movimento del 23 marzo (M23), sono state avviate in particolare operazioni contro gli ugandesi delle Forze alleate democratiche - Esercito nazionale per la liberazione dell'Uganda (Adf-Nalu), attivi da oltre un decennio proprio nell'area di Beni, e contro i ribelli hutu rwandesi delle Forze democratiche di liberazione del Rwanda (Fdlr) riparati in territorio congolese dopo il genocidio dei tutsi in Rwanda del 1994. Diverse fonti, comunque, sostengono che oltre alle Asf-Nalu, alle Fdlr e ad altre formazioni minori, anche frange dell'M23 starebbero riarmandosi.


Netanyahu a Washington per incontrare Obama, WASHINGTON, 3. Il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, è oggi a Washington per incontrare il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama. Le dichiarazioni della vigilia sembrano confermare una divergenza di vedute tra l'Amministrazione statunitense e il Governo israeliano riguardo al processo di pace con i palestinesi e alla questione iraniana. Poco prima di partire, Netanyahu ha detto che intende resistere alle pressioni in merito che gli verranno da Obama. «Discuteremo la questione iraniana e il processo diplomatico con i palestinesi», ha dichiarato Netanyahu mentre si imbarcava sull'aereo, aggiungendo che «negli ultimi anni lo Stato di Israele è stato sottoposto a varie pressioni e le abbiamo respinte. È accaduto e continuerà a essere così». Fonti diplomatiche citate dalla stampa statunitense sostengono che Obama, il quale riceverà tra due settimane, anche il presidente palestinese Abu Mazen, intende insistere affinché Netanyahu accetti l'impostazione per i negoziati di pace che sta mettendo a punto il segretario di Stato americano, John Kerry, in modo da poter prolungare le trattative oltre la scadenza del 29 aprile, ipotesi che vede Netanyahu contrario. Anche l'Autorità palestinese, comunque, ha già fatto sapere di considerare in modo negativo l'allungamento dei tempi della trattativa preventivato da Kerry. Quest'ultimo, peraltro, non ha ancora presentato ufficialmente alle parti il suo piano, conscio delle difficoltà che riguardano tutti i temi in discussione: confini, sicurezza, insediamenti israeliani in Cisgiordania e a Gerusalemme est, rifugiati, reciproco riconoscimento, fine del conflitto. Secondo una delle fonti governative di Washington citate dal «New York Times», per Barack Obama quella di oggi potrebbe comunque essere «la vera opportunità di intervenire» per sbloccare lo stallo.


Rotta la tregua a Yarmuk Scontri, in un campo, di profughi. palestinesi in Siria DAMASCO. Il conflitto siriano si avvita in scontri di tutti contro, tutti e le diverse tregue concordate sui singoli fronti vengono subito infrante. È accaduto nel campo profughi palestinese di Yarmuk, a sud di Damasco, dove si segnalano bombardamenti in violazione del cessate il fuoco in vigore da metà febbraio dopo mesi di violenze sanguinose. Secondo fonti dell'opposizione siriana, a scontrarsi sono le milizie islamiste del Fronte al Nusra, e quelle delFronte popolare palestinese, un gruppo storicamente legato al Governo di Damasco. Un altro gruppo armato islamista, lo Stato islamico dell'Iraq e del Levante, ha distrutto un santuario sufi a Tel Marouf, un villaggio vicino alla città di

Qamishli, nel nord della Siria, in una zona abitata in prevalenza da curdi. Nel darne notizia, il sito d'informazione Al Bawaba precisa che gli aggressori hanno sequestrato circa cinquanta abitanti del villaggio e bruciato le case situate nei pressi dell'edificio religioso. Alla situazione in Siria, oltre che di quella in Corea del Nord, è dedicata la sessione del Consiglio dell'Onu per i Diritti umani

che si tiene oggi e domani a Ginevra. Ai lavori partecipa il Segretario generale dell'Onu, Ban

Ki-moon, che ha in agenda anche un incontro con il ministro degli Esteri russo, Serghiei Lavrov. Il colloquio tra i due riguarderà soprattutto la crisi in Ucraina, ma anche quella siriana, come conferma la presenza all'incontro dell'inviato per la Siria dell'Onu e della Lega araba, Lakhdar

Brahimi. Intanto il Governo siriano ha consegnato durante il fine settimana il quinto carico di agenti

chimici del proprio arsenale al porto di Latakia, dove è stato imbarcato sul cargo norvegese

Taiko. Secondo fonti dell'O rganizzazione per la prevenzione delle armi chimiche (Opac) citate

dall'agenzia Ansa, si tratta del carico più consistente consegnato finora: 170 tonnellate di materiale

cosiddetto di priorità 2, cioè di sostanze meno pericolose di quelle finora avviate alla distruzione.

Nei prossimi giorni dovrebbero avvenire ulteriori trasporti, a conferma che il Governo di Damasco

ha deciso di accelerare le operazioni del piano di disarmo, sulle quali dovrà dare una valutazione il consiglio esecutivo dell'Opac che si riunirà domani. Sospesi i raid aerei sulle aree tribali per rilanciare i colloqui di pace Islamabad tende la mano ai talebani



Dimostranti assaltano

il Parlamento libico.

TRIPOLI. Una folla inferocita ha

invaso ieri a Tripoli la sede del Congresso generale nazionale, l'Assemblea costituente che al momento è il

massimo organo istituzionale del Paese, aggredendo e ferendo con

colpi d'arma da fuoco due deputati. Lo ha reso noto il portavoce del

Congresso, Omar Hmidane, parlando alla televisione nazionale, precisando che sono state distrutte anche le autovetture di alcuni deputati. I manifestanti hanno fatto irruzione

per protestare contro il prolungamento del mandato del Parlamento,

che doveva sciogliersi il 7 febbraio e indire nuove elezioni, e per il rapimento, poche ore prima, di un loro simpatizzante durante un sit-in all'esterno dell'edificio. Alcuni tra i manifestanti ritengono invece che i rapitori — che hanno anche incendiato le tende dei partecipanti al sit-in — appartengano a, cellule di operazioni di rivoluzionari in Libia, un gruppo di ex ribelli agli

ordini del Congresso. Quest'ultimo e il Governo di transizione, fortemente criticati dagli oppositori per non essere riusciti a portare sicurezza e mettere fine all'anarchia che regna nel Paese dalla caduta del colonnello Gheddafi, nell'ottobre 2011,

hanno suscitato un'ondata di rabbia

con la decisione di prolungare il loro mandato fino alla fine del 2014.

E a Bengasi, nella ancora più turbolenta Cirenaica, un ingegnere francese, che lavorava presso un

centro medico, è stato assassinato a colpi d'arma da fuoco — vicenda, confermata poco dopo dal ministero degli Esteri di Parigi — mentre un ufficiale delle forze speciali è morto per lo scoppio di una bomba piazzata sulla sua automobile. A una quarantina di chilometri dalla città, infine, sono stati rinvenuti i cadaveri di cinque uomini, assassinati a colpi d'arma da fuoco.



KABUL. [Ancora vittime civili in Afghanistan]. Non si fermano le violenze nel territorio afghano. Anche, ieri infatti si sono registrate vittime civili. Quattordici persone, tra cui, due donne e due bambini, sono morte in seguito all'esplosione di un'autobomba a Pul-iAlam, capoluogo della provincia centrale di Logar. Come ha precisato Din Mohammad Darwesh, portavoce del governo provinciale, la vettura carica di esplosivo è deflagrata in un parcheggio. Questo attacco conferma che la situazione nel Paese resta critica, mentre si fanno sempre più pressanti gli interrogativi sul futuro dell'Afghanistan dopo il 2014, ovvero quando sarà stato completato il ritiro del contingente internazionale. Il persistente stallo nei negoziati riguardo alla firma dell'accordo sulla sicurezza getta ombre minacciose su un Paese le cui forze locali saranno chiamate da sole ad arginare

le violenze dei talebani. Il presidente afghano, Hamid Karzai, non arretra di un passo e rimane deciso a firmare l'intesa solo dopo le elezioni presidenziali, fissate per il 5 aprile. Gli Stati Uniti, invece, premono perché la firma sia posta il prima possibile: se ciò non sarà fatto, quasi sicuramente scatterà la cosiddetta opzione zero, ovvero nessun soldato statunitense, anche solo con compiti logistici, rimarrà sul suolo afghano. In questi giorni è scesa in campo anche la Nato: il segretario generale, Anders Fogh Rasmussen, ha detto senza preamboli che se l'accordo sulla sicurezza non sarà firmato, entro l'anno l'Alleanza atlantica lascerà il Paese. Nello stesso, tempo Rasmussen ha invitato Karzai a rivedere, nell'interesse stesso dell'Afghanistan, la sua posizione. Ma per il momento il presidente afghano ha restituito al mittente ogni sollecitazione in merito.


L'OSSERVATORE ROMANO [ GENDER, IMPERIALISMO È un processo rivoluzionario

LA SOVVERSIONE IDEOLOGICA, DELLA LEGGE NATURALE PER LA BIOLOGIA SINTETICA, OGM, UN NUOVO MODO DI PLASMARE IL GENERE UMANO, che, procede attraverso, tecniche partecipative e consensuali. E spesso agisce in modo impercettibile]

lunedì-martedì 3-4 marzo 2014. A proposito della rivoluzione del gender

Tre miti da smascherare

di MARGUERITE PEETERS Cominciamo con lo smascherare tre miti che ci paralizzano nella risposta che siamo chiamati a dare alla rivoluzione del gender.

Perché indubbiamente si tratta di una rivoluzione. Molti credono che il gender sia un progetto

esclusivamente omosessuale, e dunque minoritario. Ebbene, il

gender storicamente ha una duplice origine. E ha oggi una duplice applicazione: femminista

radicale e omosessuale. Queste due interpretazioni sono inscindibili. Il loro elemento comune è

di considerare l'identità maschile e quella femminile, la complementarietà tra uomo e donna, la

vocazione nuziale della persona umana, il matrimonio tra un uomo e una donna, la famiglia fondata sul matrimonio, la paternità e la maternità, la vocazione educativa del padre e della madre, la

filialità come altrettante costruzioni sociali contrarie all'uguaglianza e alla libertà civili e discriminatorie, in particolare per le donne e gli omosessuali. Occorre dunque decostruire sistematicamente questi supposti stereotipi, che in realtà sono dati costitutivi fondamentali di ogni persona umana. Bisogna decostruirli con tutti i mezzi, educativi prima di tutto, ma anche politici, legislativi, culturali (mode, musica, film, linguaggio). È questa l'essenza del sovvertimento compiuto dalla rivoluzione del gender. Va ben al di là, è evidente, delle agende femministe radicale e omosessuale. Si tratta di rifondare la società su un'"umanità nuova", "liberata" dai termini uomo e donna, padre e madre, sposo e sposa, figlio e figlia, matrimonio e famiglia, che non avrebbero più diritto di cittadinanza. Nella società attuale, sessualmente indifferenziata, non resterebbero che cittadini-individui, "liberati" da ciò che sono, vale a dire persone predisposte all'amore e alla felicità. L'amore in effetti non può essere individualista; è sempre personale. L'obiettivo della rivoluzione del gender, è di permettere a tutti i cittadini individui del mondo di accedere, al piacere sessuale "senza ostacoli" e al potere di autodeterminarsi al di fuori della propria identità sessuale. Secondo mito: il gender non è una "teoria" stramba, capace di sedurre solo certe popolazioni o maggioranze parlamentari, per esempio in Francia con la legge del matrimonio per tutti. Divenuta norma politica universale alla quarta Conferenza mondiale dell'Onu sulle donne nel 1995, e da allora una delle priorità trasversali del governo mondiale, la prospettiva del gender viene ormai applicata in tutto il mondo e ci riguarda tutti. Benché il suo contenuto sia di una violenza inaudita, aberrante, la rivoluzione del gender utilizza strategie e tecniche di trasformazione sociale dolci che la rendono spesso impercettibile, per cui le maggioranze non ne hanno ancora preso coscienza. Non vogliamo essere montoni di Panurge, vero? Per seguire passivamente e stupidamente il montone, rifiutandosi di autodeterminarsi liberamente, tutto il gregge si è gettato nell'oceano ed è affogato. il gender non è stato tirato fuori dal cappello qualche anno fa: s'innesta su un lungo processo di rivoluzione culturale occidentale di cui è il prolungamento logico. Le sue origini, nella nostra storia, risalgono al XVIII secolo. Non dimentichiamo che il Manifesto del Partito Comunista di Karl Marx è stato pubblicato nel 1848: sessantanove anni prima della rivoluzione bolscevica. Sono trascorsi cinquant'otto, anni da quando l'interpretazione ideologica del termine gender è apparsa per la prima volta negli Stati Uniti. Ma più di due secoli, e mezzo ci separano dall'epoca in cui i valori universali di uguaglianza e di libertà si sono affermati — fortunatamente tra l'altro, avendo favorito lo sviluppo del senso della dignità di ogni persona umana — venendo già allora mal interpretati dai filosofi e da altri attori influenti, in un modo che ha segnato la nostra storia fino a oggi, e di cui il gender è l'ultimo frutto. L'ondata assassina di uno tsunami si percepisce solo quando si avvicina

alla costa.


La società occidentale rischia di essere soffocata nel vortice dell'effimero

Quanto è difficile educare, e trasmettere la fede.. quindi, tutti in cerca del fascino di Dio!


All'Angelus il nuovo appello del Pontefice Per la pace in Ucraina. Nuovo «accorato appello» del Papa per l'Ucraina. All'Angelus di domenica 2 marzo, in piazza San Pietro, il Pontefice si è rivolto alla comunità internazionale chiedendo che sia sostenuta ogni iniziativa in favore del dialogo e della concordia per il futuro del Paese. Prima della preghiera il Santo Padre aveva ricordato che «finché ognuno cerca di accumulare per sé, non ci sarà mai giustizia», invitando i fedeli a «vivere con uno stile semplice e sobrio» e «con lo sguardo attento alle necessità dei fratelli più bisognosi». Cari fratelli e sorelle, buongiorno!


ad Agrigento per persone che vivono in situazioni di marginalità sociale Casa Rahab, per restituire a chi è stato tolto. Si chiama Casa Rahab ed è una struttura di sette mini appartamenti con due posti letto ciascuno destinata a persone in situazioni di marginalità sociale. La nuova realtà di accoglienza è stata realizzata nel centro storico di Agrigento su iniziativa della Caritas diocesana, attraverso la fondazione Mondoaltro. «Non è un gesto di carità — ha spiegato all'agenzia Sir, monsignor Francesco Montenegro, arcivescovo di Agrigento e presidente della Commissione per le migrazioni della Conferenza episcopale italiana (Cei) —



i documenti raccolti nel fondo intitolato a Eugenio Morreale. Un fascista contro Hitler. rapporti italo-tedeschi come leader del movimento nazionalsocialista, partito strettamente legato al fascismo italiano. La seconda del 3 maggio di Lido Cajani, caporedattore del giornale, in cui si invita Morreale a recarsi «a Monaco e riferire sulle dichiarazioni che Hitler farà sui rapporti tra Italia e Germania». Dal ritrovamento di queste due lettere si può notare da un lato l'interesse del partito nazista nell'accreditarsi presso la stampa italia.a come forza che persegue una politica filo-italiana, sulla base anche della consonanza ideologica col fascismo, dall'altro l'intento del «Popolo d'Italia» di vedere cosa si propone di fare questo leader politico ancora poco noto, accusato di svendere all'Italia «i fratelli tedeschi dell'Alto Adige». Del resto sarà lo stesso Morreale che nel gi... Giornalista e funzionario agli Esteri Espulso da Vienna a ridosso dell'Anschluss — la figlia Margherita ricorda che membri della comunità ebraica andarono a salutarlo in stazione, presaghi forse dei tragici avvenimenti futuri — a Morreale viene affidato il consolato di Baltimore (1937). Da qui, a seguito dell'emanazione delle leggi razziali, egli ironizza su di esse componendo una poesia che invia a Giuseppe Cosmelli, console italiano a Washington («Voi, Signoria, che vi metteste in capo / di scoprire il prepuzio all'impiegato / e, non contento, scriveste

daccapo / per sapere se è celibe o sposato // e se la donna sua fra le antenate / non conti una trisavola israelita, / di grazia, Signori, cos'è? Scherzate? / o è la Vostra ragion che s'è smarrita?...»). Nel 1941 viene cacciato dagli Stati Uniti, a causa della rottura delle relazioni con i Paesi dell'Asse, e diviene console in Malaga. Caduto il fascismo, egli, antinazista di lunga data, decide di rappresentare gli interessi della Repubblica sociale italiana, individuando in essa la continuità della patria. Finita la guerra e restituite le consegne al ministero degli Esteri, Morreale decide di restare in Spagna, dichiarandosi disponibile a subire un regolare processo, qualora vi siano accuse nei suoi confronti. All'inizio degli anni Cinquanta torna alla sua vecchia professione di giornalista e inizia a collaborare con importanti organi di stampa: scrive per la «Gazzetta del Popolo», «La Nazione», il «Corriere d'Informazione», pubblicando articoli dove si occupa principalmente del periodo della guerra. Sulla «Gazzetta del Popolo» del 1° novembre 1953 scrive l'articolo Nell'archivio degli orrori, i documenti di un tragico destino, dove definisce l'Olocausto «una delle più nefande manifestazioni della guerra tedesca. Di ritorno dai Balcani trovai sul mio tavolo un telegramma del mio redattore capo che mi chiedeva di partire subito per Monaco Conobbi il Führer nel 1929. lungo articolo al nazismo: mi riferisco al pezzo scritto da Norimberga (7 agosto), dal titolo Germania, svegliati! L'adunata degli hitleriani a Norimberga. Comprende a pieno le prospettive future del movimento, a prescindere dall'ironia che lo circonda, e anche il suo forte collante antisemita: «Berlino canzona, ironizza o finge di ignorare: arrischia di svegliarsi troppo tardi, se questa diana continua. Pare quindi che della pregiudiziale antisemita Hitler si serva come di barriera insormontabile per impedire eventuali allettamenti alle fusioni. Possibile, invece, egli ritiene la collaborazione in fatto di politica estera ed attende che la logica dei suoi ragionamenti pieghi i più vicini a riconoscere la necessità di un avvicinamento tra la Germania e l'Italia. Ed è uomo tenace: gli insuccessi, mi diceva oggi, non mi hanno mai scoraggiato: sarà questione di tempo!». Se in questi primi articoli si può constatare un atteggiamento "neutrale" di Morreale nei confronti del nazismo, la sua posizione cambia radicalmente con l'ascesa al potere di Hitler e con l'assassinio di Dolfuss, come dimostrano i suoi giudizi impietosi sul Reich in un articolo del 1934: «Nei problemi particolari il nazional-socialismo ha cercato di dar seguito, con fortuna maggiore o minore o addirittura con disgrazia, ad una serie di idee preconcette, ammesse prima e sostenute poi, con quella rigidità che è proprio della gente germanica. Quanto all'Italia, diciamo francamente la nostra opinione avvertendo che si è venuta formando sulla base di comuni osservazioni generali, oltre che in seguito a tre colloqui col Führer tra il 1929 ed il 1930, a Monaco ed a Norimberga, e con persone vicine al Führer. Se sbagliamo, tanto meglio. Il nazional-socialismo ricerca l'amicizia dell'Italia non per quello che essa vale nel consolidamento di un equilibrio europeo, ma per fini più egoisti e meno pacifici: perché esso assume come verità storica l'ostilità dell'Italia per la Francia e ritiene

quindi l'Italia l'unico valido alleato contro il suo vicino d'oltre Reno. L'altro capo di accusa che giunge dal Reich, il presunto terrorismo del governo di Vienna, non ha bisogno di essere confutato: è troppo chiaro ormai e troppo documentato che il governo austriaco si trova nella necessità di doversi difendere da un terrorismo che viene dall'esterno e che non rifugge da nessun mezzo: dalla calunnia al delitto. In direzione dell'Austria, la politica del Reich ha trovato la

massima resistenza perché ha trascurato un attore fondamentale della vita dei

popoli: la storia dell'Austria ha un millennio di storia indipendente

che le fa ancor oggi apprezzare l'indipendenza e le fa agognare la

ripresa di un cammino che, per quanto aspro, è sempre il più diritto. Dalla storia sboccia un'idea di patria: Dolfuss è caduto per essa, ma le idee non si uccidono». Non è possibile affermare che Gonella e Morreale si siano personalmente conosciuti, anche se con ogni verosimiglianza si lessero

reciprocamente. Certo è che testimoniano un modo di fare giornalismo che, oltre ad essere

poco accomodante con le posizioni di politica estera che il fascismo andava assumendo, li

porta a rischiare di persona per quanto scrivono: Gonella fu dapprima sottoposto a vigilanza speciale da parte del regime e nel 1939 perfino arrestato (venne liberato grazie all'intercessione, sembra, di Montini); Morreale fu cacciato da Vienna a seguito delle pressioni

naziste su Ciano. Un duplice esempio di deontologia e di coerenza con le proprie idee

a scapito di vantaggi professionali ed economici.


Come parla Jorge Mario Bergoglio È una favola, un «cuento chino» Quando vi raccontano che è stata abolita la schiavitù non ci credete. Parlava della condizione di tante persone sfruttate

clandestinamente quando gliel'ho sentito dire, o forse, proprio il contesto in cui ha usato la frase ha fatto sì che la notassi. «Quando vi raccontano che nel 1813 è stata abolita la schiavitù nel nostro Paese, non ci credete, sono cuentos chinos ("favole cinesi"). La schiavitù esiste ancora, in quei laboratori clandestini dove gli immigranti sono rinchiusi a lavorare ore e ore e dove mangiano e dormono senza poter uscire. Lì ogni macchinario, ogni giaciglio, ogni bagno sporco è uno strumento di tortura». Era il 23 settembre 2011,


Quel Nietzsche inatteso. Si intitola Con le periferie nel cuore (Cinisello Balsamo,

Edizioni San Paolo, 2014, pagine 148, euro 14) l'ultimo libro di Raffaele Luise, ma potrebbe chiamarsi "cronache dalla primavera della Chiesa", un risveglio nato da gesti, costumi, atteggiamenti che hanno ridestato l'attenzione del mondo. Luise, vaticanista Rai, ricostruisce alcuni snodi del primo anno di pontificato di Papa Francesco: dalla scelta di abitare a Santa Marta alla visita a Lampedusa. «Tutti — risponde Gustavo Zagrebelski alle domande dell'autore — cattolici e non cattolici, credenti o non credenti in una religione, siamo degli apprendisti, ed essendo degli apprendisti possiamo apprendere l'uno dall'altro». Tra l'altro, il confine tra credenza e non credenza, per sua natura, è spesso assai sottile, come possiamo vedere in questa poesia, praticamente sconosciuta, del non ancora ventenne Friederich Nietzsche, Al Dio ignoto: «Potessi liberarmi, /obbligarmi a servirlo/ Io voglio conoscerti, Ignoto / penetrato nella mia anima / come tormenta che scuote la mia vita / Oh, imprendibile, somigliante a me stesso! / Io voglio conoscerti; di più, servirti». Nel volume La gioia di ogni giorno, (Milano, Mondadori, 2014, pagine 159, euro 14) invece, Giuliano Vigini accompagna il lettore in un viaggio alla scoperta della virtù più sottovalutata, misconosciuta e fraintesa della vita cristiana, la letizia; lungo i trenta capitoli del libro il percorso guidato si snoda attraverso il "sì" che apre alla speranza, fino ad arrivare al pane della vita per sempre dei capitoli finali: un approfondimento sulla figura del pastore e il programma di vita «predicare la verità, fare il bene, rallegrare l'esistenza.




Paesi Ue, libertà di scelta su Ogm [ UNIONE Europea delle banane: satanisti massoni Bildenberg! ma, dopo la notizia ufficiale, con documentazione fotografica di "vocedellarussia" italian.ruvr.ru , dove hanno mostrato la foto di un ibrido tra maiale e donna, che allatta alla pancia quattro cuccioli di umanoidi, noi abbiamo il dovere sacro di fermare questo inquinamento, OGM, poi, il pregetto delle scie chimiche, ecc.. sono tutti programmi per sostituire le specie naturali, del nostro pianeta con piecie di biologia sintetica.. ]

Volontà chiudere entro anno, passi avanti Germania

03 marzo, 20:07. Apertura dei 28 paesi Ue alla proposta legislativa che dà ai singoli stati membri la facoltà di scelta se autorizzare o meno la coltivazione di ogm sul loro territorio.


E' quanto è emerso nel corso del Consiglio Ue ambiente, dove la stragrande maggioranza dei 28 Italia inclusa, intervenuti in dibattito pubblico, si sono espressi a favore del testo presentato dalla presidenza greca di turno dell'Ue sulla base di quello preparato nel 2010 dalla Commissione Ue. E un passo in avanti significativo è stato quello fatto dalla Germania, finora parte della minoranza di blocco contraria, che ha segnalato la sua "riserva d'esame" in attesa che il governo tedesco adotti "entro giugno" una posizione chiara sulla questione ogm alla luce delle preoccupazioni dei cittadini".


Solo un paese è rimasto fermamente contrario, il Belgio, e alcuni stati hanno assunto posizioni più sfumate, in particolare Portogallo, Bulgaria e Polonia. E un forte sostegno a favore del testo di compromesso presentato dalla presidenza greca è stato espresso da paesi a favore della coltivazione degli ogm quali Spagna e Gran Bretagna. La Francia ha invece presentato una sua propria proposta che, se pure va nella stessa direzione, per molti paesi prenderla in considerazione costituirebbe un ulteriore rallentamento del processo decisionale. Questa consiste in un sistema di autorizzazione a due livelli, uno Ue basato sul parere scientifico dell'Efsa che definirebbe una 'lista Ue' di ogm la cui coltura potrebbe essere autorizzata in Europa, e l'altro a livello nazionale, dove chi vuole coltivare uno degli ogm sulla lista dovrebbe chiedere il permesso allo stato in questione. Secondo Parigi, si tratterebbe di un quadro giuridico "più sicuro" davanti al Wto. In ogni caso, considerata dalla maggioranza dei 28 una "buona base su cui avviare le discussioni per trovare un accordo", la presidenza greca dell'Ue ha deciso di avviare i lavori tecnici sulla sua proposta, con l'obiettivo di chiudere "entro il 2014".


3 marzo 2014, 19:09. Avigdor Eskin: Ucraina entra nel periodo dei torbidi. © Foto: «La Voce della Russia» In un'intervista a "La Voce della Russia" il giornalista ed attivista politico israeliano Avigdor Eskin ha espresso il proprio punto di vista sui problemi della democrazia europea e sulle forme in cui si è mutata in Ucraina. - Come si iscrive nel sistema dei valori europei la trasformazione della protesta liberale in Ucraina in crescita dell'influenza dei movimenti e partiti nazionalisti? - Gli avvenimenti in Ucraina hanno messo in evidenza il lato debole della democrazia moderna. L'aspetto tecnico, ossia il voto diretto, è stato eretto al rango di idolo. In Ucraina è stata violata la "sacralità" delle elezioni. Riconoscendo il nuovo governo ucraino l'Occidente firma doppi standard riguardo gli aspetti tecnici: si tratta del riconosimento della destituzione del presidente eletto. Ma non si tratta solo dell'aspetto tecnico del processo democratico. Per la prima volta dopo la fine della Seconda guerra mondiale ad aspirare al potere è un partito che solidarizza apertamente con criminali nazisti. (Non bisogna confonderlo con i radicali in Europa che protestano contro l'immigrazione.) Vediamo che la democrazia non è in grado di porre una barriera alle intenzioni dei neonazisti. È una crisi sistemica, anziché un fallo locale. - Come incideranno sulla condizione dei cittadini russofoni dell'Ucraina, tra cui le comunità ebraiche, i cambiamenti intervenuti nell'Olimpo politico ucraino? Qual è l'atteggiamento della comunità israeliana verso gli avvenimenti ucraini?

- L'Ucraina entra nel periodo dei torbidi. In tali casi soffrono sempre le minoranze, per giunta in seguito alle azioni di ambo le parti del conflitto. L'illustrazione obiettiva degli avvenimenti in Ucraina non è diventata la prima priorità nei paesi occidentali. I messaggi dei corrispondenti erano permeati da una sola idea: gli insorti amanti della libertà chiedono indipendenza da Putin. Si può dire che i media russi hanno lavorato in Ucraina in modo più professionale rispetto ai loro colleghi.

La stampa israeliana si è distinta in senso migliore, ma nessuno cercherà di raccapezzarsi in tutti gli intrecci della politica ucraina, eccetto gli stessi politici in Ucraina. - È logico in risposta alla formazione dei reparti di autodifesa nell'Ucraina Occidentale e a Kiev formare reparti simili in Crimea? - Si doveva già da tempo distribuire armi a tutte le forze che si oppongono al neonazismo. Ciò non può essere definito ingerenza negli affari interni. L'opposizione al nazismo è un obbligo di ciascun uomo e di ciascuno Stato. Auguriamo alla Russia di eliminare con successo questo tumore maligno dal corpo dell'Ucraina e di tutta l'Europa!

Yanukovich (il presidente legittimo) chiede a Putin di inviare l'esercito in Ucraina

Il presidente ucraino Viktor Yanukovich ha inviato a Vladimir Putin una richiesta scritta per usare le forze armate russe a difesa della popolazione dell'Ucraina e per ristabilire la legge e la pace nel Paese, ha dichiarato Vitaly Churkin, il rappresentate della Russia alle Nazioni Unite.

"In qualità di presidente legittimamente eletto dell'Ucraina dichiaro: i fatti di Maidan e la presa illegale del potere a Kiev hanno portato l'Ucraina sull'orlo della guerra civile. Nel Paese regnano il caos e l'anarchia. La vita e la sicurezza delle persone, in particolare nel sud-est del Paese ed in Crimea, sono minacciate. Sotto l'influenza dei Paesi occidentali si è aperta la strada al terrore e alla violenza", - motiva così la sua richiesta Yanukovich.

La situazione in Ucraina. Il consiglio dei ministri della Crimea aveva deciso di indire un referendum sul futuro della penisola il prossimo 30 marzo. Il 27 febbraio il Parlamento della Crimea aveva nominato primo ministro della penisola Sergey Aksenov, leader del movimento socio-politico locale Unità Russa. Aksenov ha dichiarato di ritenere come legittimo presidente del Paese Viktor Yanukovich e di volergli obbedire. Putin ordina ai militari di ritornare nelle basi. Il comandante supremo delle forze armate, il presidente russo Vladimir Putin, ha ordinato alle truppe e alle unità che hanno preso parte alle esercitazioni militari, di ritornare nelle proprie basi, ha riferito il portavoce del presidente russo Dmitry Peskov.

L'ordine è stato dato dopo che è stata consegnata a Putin una relazione sull'esito positivo delle esercitazioni militari condotte nel Paese.